Il Papa andrà al Parlamento italiano

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ROMA -- Il Papa sarà in visita ufficiale al Parlamento italiano il prossimo autunno o al più tardi all’inizio del 2003. Lo ha invitato il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, che sabato è stato in visita al Vaticano, nel giorno di San Tommaso Moro, patrono dei politici e dei governanti.

Il Vaticano non si è pronunciato ufficialmente sulla realizzazione della visita, ma fonti della Santa Sede hanno fatto sapere che, vista la fitta agenda di impegni di Giovanni Paolo II che quest'estate sarà impegnato tra l’altro in due viaggi internazionali, la visita non potrà avvenire prima dell’autunno. O più probabilmente, secondo le fonti vaticane, all’inizio dell’anno prossimo.

Il 12 maggio del 2000, a pochi giorni dall’ottantesimo compleanno del Papa che cadeva il 18 maggio, l’allora presidente della Camera Luciano Violante aveva espresso l’auspicio che Giovanni Paolo II potesse parlare alle Camere.

Casini ha rinnovato l’invito di Violante, invito che il Vaticano ha accolto con favore. ''La parola del Sommo Pontefice - ha detto il presidente della Camera - è profondamente attesa da tutti, da chi crede, evidentamente, e da chi no. Sappiamo che il messaggio del Sommo Pontefice supera certe piccole divisioni da cortilè'.

In un'intervista con la tv cattolica Telepace, Casini ha parlato anche del dibattito in parlamento sulla legge sulla procreazione assistita, concluso con l’approvazione di una norma che vieta la fecondazione eterologa (con un donatore esterno alla coppia).

Casini lo ha definito ''un dibattito alto, un dibattito laico, in cui non si sono sentiti accenni di clericalismo, nel senso deteriorè'. ''Un dibattito che ha diviso - ha aggiunto - forse anche lacerato in alcuni momenti, ma debbo dare atto a tutti i parlametari che in quel momento hanno capito l’importanza della posta in palio (...) perché andava superata la situazione di vuoto legislativo".

Con il contributo di ANSA