HABEMUS PAPAM: BENEDETTO XVI

Il tedesco Joseph Ratzinger è il nuovo Papa Benedetto XVI, foto (reuters)

È il cardinale Joseph Ratzinger il nuovo Pontefice, che ha scelto il nome di Benedetto XVI. Il nuovo Papa, nato in Marktl am Inn, in Germania, il 16 aprile 1927, fino a oggi era Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia Commissione Teologica Internazionale, Decano del Collegio Cardinalizio. Il nome del nuovo Papa è stato annunciato dal cardinale cileno Jorge Arturo Estèvez, 79 anni, Prefetto emerito del culto e dei sacramenti.

HABEMUS PAPAM: “UN UMILE LAVORATORE NELLA VIGNA DEL SIGNORE”
“Cari fratelli e sorelle, dopo il grande Papa Giovanni Paolo II i signori cardinali hanno eletto me, un semplice e umile lavoratore nella vigna del Signore. Mi consola il fatto che il Signore sa lavorare e agire anche con strumenti insufficienti e soprattutto mi affido alle vostre preghiere”. Queste sono state le prime parole di Papa Benedetto XVI, accolto appena affacciatosi alla finestra da caldissimi applausi delle migliaia di fedeli presenti in Piazza San Pietro. [LL]

HABEMUS PAPAM: CENNI BIOGRAFICI DI PAPA BENEDETTO XVI
Il cardinale Joseph Ratzinger, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede , Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia Commissione Teologica Internazionale , Decano del Collegio Cardinalizio, è nato in Marktl am Inn, in diocesi di Passau (Germania) il 16 aprile 1927. Il padre, commissario della gendarmeria, proveniva da un’antica famiglia di agricoltori della Bassa Baviera. Trascorsi gli anni dell’adolescenza a Traunstein, venne richiamato negli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale nei servizi ausiliari antiaerei. Dal 1946 al 1951 - anno in cui, il 29 giugno, veniva ordinato sacerdote ed iniziava la sua attività di insegnamento - studiò filosofia e teologia nella università di Monaco e nella scuola superiore di Filosofia e Teologia di Frisinga. Del 1953 è la dissertazione "Popolo e casa di Dio nella Dottrina della Chiesa di Sant'Agostino", con la quale si addottorava in Teologia. Quattro anni dopo otteneva la libera docenza con un lavoro su "La Teologia della Storia di San Bonaventura". Conseguito l’incarico di Dogmatica e Teologia fondamentale nella scuola superiore di Filosofia e Teologia di Frisinga, proseguì l’insegnamento a Bonn, dal 1959 al 1969, Münster, dal 1963 al 1966, e Tubinga, dal 1966 al 1969. In quest'ultimo anno divenne professore ordinario di Dogmatica e di storia dei dogmi nell’università di Ratisbona e Vice-Presidente della stessa università . Intanto già dal 1962 acquistava notorietà internazionale intervenendo, come consulente teologico dell’Arcivescovo di Colonia Cardinale Joseph Frings, al Concilio Vaticano II, al quale diede un notevole contributo. Tra le sue numerose pubblicazioni un posto particolare occupano l’ “Introduzione al Cristianesimo”, raccolta di lezioni universitarie sulla professione di fede apostolica, pubblicata nel 1968; “Dogma e rivelazione”, un'antologia di saggi, prediche e riflessioni dedicate alla pastorale, uscita nel 1973. Ampia risonanza ottenne pure la sua arringa pronunziata dinanzi all’Accademia cattolica bavarese sul tema "Perchè io sono ancora nella Chiesa?", nella quale affermava: "Solo nella Chiesa è possibile essere cristiani e non accanto alla Chiesa". Del 1985 è il volume “Rapporto sulla fede”, del 1996 Il sale della terra. Il 24 marzo 1977 Paolo VI lo nominava Arcivescovo di München und Freising. Il 28 maggio successivo riceveva la consacrazione episcopale, primo sacerdote diocesano ad assumere dopo 80 anni il governo pastorale della grande Diocesi bavarese. Da Paolo VI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 27 giugno 1977, già del Titolo di S. Maria Consolatrice al Tiburtino, dei titoli della Chiesa Suburbicaria di Velletri-Segni (5 aprile 1993) e della Chiesa Suburbicaria di Ostia (30 novembre 2002). È stato Relatore alla V Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi (1980) sul tema: "I compiti della famiglia cristiana nel mondo contemporaneo" e Presidente delegato della VI Assemblea sinodale (1983) su "Riconciliazione e penitenza nella missione della Chiesa". Il 25 novembre 1981 è stato nominato da Giovanni Paolo II Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia Commissione Teologica Internazionale. Il 5 aprile 1993 è entrato a far parte dell’Ordine dei Cardinali Vescovi, del titolo della Chiesa Suburbicaria di Velletri-Segni. Il 6 novembre 1998 è stato eletto Vice-Decano del Collegio Cardinalizio. Il 30 novembre 2002, il Santo Padre ha approvato l’elezione, fatta dai Cardinali dell’ordine dei Vescovi, a Decano del Collegio Cardinalizio. È stato Presidente della Commissione per la Preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che dopo sei anni di lavoro (1986-1992) ha potuto presentare al Santo Padre il nuovo Catechismo. Il 10 novembre 1999 è stato insignito della Laurea ad honorem in Giurisprudenza dalla Lumsa. Dal 13 novembre 2000 è Accademico onorario della Pontificia Accademia delle Scienze. È Membro: del Consiglio della II Sezione della Segreteria di Stato; delle Congregazioni: per le Chiese Orientali, per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, per i Vescovi, per l’Evangelizzazione dei Popoli, per l’Educazione Cattolica; dei Pontifici Consigli: per la Promozione dell’Unità dei Cristiani; della Cultura; della Pontificie Commissioni: per l’America Latina; "Ecclesia Dei". (Tratto dal sito Internet della Santa Sede)

HABEMUS PAPAM: BREVE BIOGRAFIA DI BENEDETTO XV
Il Nuovo Papa Joseph Ratzinger ha scelto il nome di Benedetto XVI, richiamando alla memoria Papa Benedetto XV, Giacomo della Chiesa, Pontefice dal 1914 al 1922. Nato a Genova-Pegli il 21 novembre 1854, da un nobile casato, si laureò in giurisprudenza civile all’Università di Genova nel 1875 e poi in teologia, studiò alla Pontificia Università Gregoriana di Roma e fu ordinato sacerdote il 21 dicembre 1878. Dopo aver frequentato i corsi dell’Accademia dei Nobili Ecclesiastici, seguì in Spagna il nunzio Mariano Rampolla del Tindaro e, tornato in sede nel 1887, nel 1901 fu promosso sostituto alla Segreteria di Stato. Alla morte di Rampolla, l’allora Pontefice Pio X, nel 1907, nominò della Chiesa arcivescovo di Bologna; creato cardinale il 25 maggio del 1914, Giacomo della Chiesa divenne Papa tre mesi dopo, il 3 settembre 1914. In un periodo nel quale l’Europa era attraversata dalle guerre, invocò più volte la pace e il 1° agosto 1917 inviò a tutte le potenze belligeranti una nota nella quale delineava una via d'uscita alla conflittualità fra i Grandi del Vecchio Continente, concludendo con l’auspicio di arrivare “quanto prima alla cessazione di questa lotta tremenda, la quale, ogni giorno di più, apparisce inutile strage”. Al termine della guerra, Benedetto XV scrisse un documento a favore della riconciliazione internazionale (’Pacem Dei munus’, 23 maggio 1920). Lavorò molto anche per ristabilire relazioni diplomatiche fra la Chiesa e lo Stato in tutti i governi di recente formazione, con collaboratori che ebbero, in futuro, posizioni di privilegio: Achille Ratti (più tardi Pio XI) inviato in Polonia e in Lituania come visitatore apostolico, Eugenio Pacelli (più tardi Pio XII) nel 1920 in Germania in qualità di nunzio. Il 28 giugno 1917 promulgò il nuovo "codice di diritto canonico", un'opera che tuttavia era stata composta per la maggior parte da Pio X. Nel panorama politico italiano, diede la sua approvazione alla nascita Partito Popolare, fondato da Don Luigi Sturzo nel gennaio del 1919.Come altri Papi, anche Benedetto XV promosse la riunione con le chiese separate dell’est istituendo la prima congregazione vaticana dedicata alle Chiese orientali; in campo missionario con la lettera Maximum illud (30 novembre 1919), esortò i missionari a favorire la creazione e formazione di un clero indigeno e a perseguire il benessere dei popoli fra i quali vivevano. Morì inaspettatamente, a 67 anni, il 22 gennaio 1922 a causa di una influenza degenerata in polmonite. [CO]

HABEMUS PAPAM: LE VOCI DEL MONDO DA PIAZZA SAN PIETRO
“San Benedetto ha rinnovato l’Europa, speriamo ora che Papa Benedetto XVI possa aiutare il mondo a cambiare, in direzione della pace e della giustizia”: lo dice quasi sussurrando nel clamore di Piazza San Pietro - che ha appena applaudito al nuovo Pontefice - suor Paolina, una religiosa nigeriana. “Della congregazione delle Benedettine” aggiunge con un sorriso, mentre il successore di Giovanni Paolo II è ancora affacciato al balcone centrale della Patriarcale Basilica. “Il nuovo Papa raccoglie soprattutto l’eredità del dialogo inter-religioso e della capacità di parlare ai popoli del mondo, anche quelli di fedi diverse” dice alla MISNA Kamal Bara, indiano di Ranchi, vicino a Calcutta. L’attesa della piazza si scioglie in lunghi applausi, mentre bandiere da tutto il pianeta " c’è anche uno striscione di Oswiecim, la località polacca più nota come Auschwitz - sono tese nella brezza che spazza le nuvole dietro il Cupolone di San Pietro. “Al nuovo pontefice non possiamo chiedere troppo” aggiunge Evelyne Laghresola, filippina originaria di Batanga, da quindici anni in Italia. “Karol Wojtyla ha lasciato un segno indelebile nella Chiesa e nel mondo. Io mi accontenterei se questo nuovo Pontefice chiedesse la fine di ogni violenza contro la gente che soffre”. Mentre Benedetto XVI sta ancora salutando i fedeli raccolti tra il colonnato del Bernini e via della Conciliazione, una bandiera con i colori dell’iride " simbolo della pace tanto invocata da Papa Wojtyla " copre l’immagine del 265° Romano Pontefice sul maxischermo che si trova alla fine del colonnato di destra. Per Eduardo Sulbaran di Maracaibo, che porta il vessillo del Venezuela, “Ratzinger è ora la speranza di tutta la Chiesa universale”. Delusione per chi desiderava al soglio di Pietro un cardinale dell’America Latina? “No " sorride Eduardo " il prossimo verrà dall’America Latina, che è il continente della speranza”. La sua voce è coperta dal grido ritmato di un gruppo di giovani messicani. “Mexico te espera” scandiscono rumorosi. “Il primo viaggio di Wojtyla fu proprio in Messico” spiega Antonio, di Guadalajara. “E noi stiamo già aspettando Benedetto XVI”. Britta Leineweber viene da Bielefeld, vicino ad Hannover. È tedesca come Joseph Ratzinger. “Questo Papa è di tutti. Anche per noi, che siamo protestanti”. [EB]

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