GIUSEPPE GARIBALDI VISTO DA GIUSEPPE GUERZONI

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Giuseppe Guerzoni fu per lunghi anni segretario di Nino Bixio e poi di Giuseppe Garibaldi.
Ed è questo suo bagaglio di esperienze, di racconti, di potere critico che la Armando Curcio Editore ha raccolto in eredità proponendo all’attenzione dei lettori il volume “ Vita di Giuseppe Garibaldi “: l?esperienza di un patriota amico che ha avuto la ventura di divenire il maggior biografo dell’Eroe dei Due Mondi in quanto oltre che segretario ne è stato soldato devoto, partecipando con lui dal 1859 fino alla campagna garibaldina del 1866, durante la terza guerra di indipendenza e che dovette assistere suo malgrado alla ritirata garibaldina del 1867 nel corso della battaglia di Mentana contro le truppe francesi e pontificie.
Le esperienze del Guerzoni hanno formato quindi oggetto di una monografia tutta dedicata all’eroe Giuseppe Garibaldi, un eroe che ha goduto ed ancora gode della stima dei suoi compagni di allora e del popolo italiano di adesso.
L’energia infinita e l’entusiasmo del soldato, il carisma da lui acquisito nel corso delle sue vicende durate quarant’anni e che hanno contribuito non tanto a formare l’Italia ma a far percepire l’Italia come veramente unita, sono descritte nell’opera, pregevolissima, edita dalla Curcio Editore, un’opera che è stata presentata nella sede istituzionale della Camera dei Deputati seguita da un dibattito al quale hanno preso parte il giornalista Giancarlo Governi, il Prof. Francesco Perfetti, docente di storia contemporanea della Università Luiss, il Dott. Lauro Rossi, Dirigente della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea e l’On. Souad Sbai, Segretario della I Commissione Affari Costituzionali della Camera, giornalista ed opinionista marocchina, cittadina italiana dal 1981.
Argomento principe del dibattito è stato quello dei rapporti tra l’azione dell’Eroe dei Due Mondi in relazione alle vicende della monarchia sabauda che dell’opera di Garibaldi ebbe molto a giovarsi attraverso l’acume e l’intuito di un altro grande protagonista del nostro Risorgimento, Camillo Benso, Conte di Cavour; il rapporto tra le personalità delle due figure storiche, tanto diverse tra loro ed altrettanto forti per iniziative, intuito storico ed organizzativo è stato analizzato, discusso e dibattuto con la moderazione di Nino Graziano Luca, della Rai.
Il volume, che espone una pregevole prefazione di Arrigo Petacco, in elegante versione con legatura artigianale in legno e pelle coperta da impressioni in oro e cammeo a colori, di 496 pagine ed a tiratura limitata a soli 500 pezzi numerati, stampato su carta avorio nel formato 29x39, è in effetti un dettagliato e documentato racconto biografico che ripercorre le gesta di Garibaldi simbolo delle cause giuste combattute nel mondo, un testo dotato di eccezionale corollario di lettere, documenti, immagini che ne fanno un’opera di scuola anche per la nutrita dotazione di luoghi, date, battaglie note e meno note e che contribuisce, se mai ve ne fosse ancora bisogno, ad inquadrare la figura del Generale combattente nell’Olimpo degli artefici del nostro Risorgimento, rendendo ampia giustizia alla sua immagine di uomo e di politico - soldato.