Film ANGELI E DEMONI, tratto dall’omonimo romanzo

dal libro alla farsa

Milano: Negli Stati Uniti d'America l’industria della cinematografia rappresenta il 4,5% del PIL di questa grande Nazione. Pare che l’ex Presidente George W. BUSH abbia favorito l’ingresso della CINA nella WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) proprio per consentire al settore dell’audiovisivo statunitense una penetrazione completa del mercato cinese appetibile per qualunque business.

Nulla da eccepire (si fa per dire) considerando che i Rappresentanti della Politica Europea non hanno posto veti incrociati ed hanno accettato questo compromesso che, a mio parere, ha favorito unilateralmente gli U.S.A. E non potrebbe essere altrimenti, in quanto è notorio che il popolo cinese se impegnato oltre le patrie mura ha la mirabile capacità di assicurarsi gli introiti che ri-convoglia in Cina e spende quesi zero sul territorio dove opera.


Molti Italiani hanno avuto modo di leggere l’ottimo libro di Dan BROWN "Angeli e demoni"e potete immaginare quale fosse l’attesa della prevista rappresentazione cinematografica dopo il successo del "Codice da Vinci".

E invece... il NULLA !!! Una rappresentazione mediocre che certo non ci saremmo aspettati da Tom Hanks come anche dall’attrice Ayelet Zurer.

Sorvoliamo sulla pessima interpretazione dei contenuti del libro (ma Dan Brown dov'era!) anche se, per fortuna, dal grigiore della pellicola sono emersi a protagonisti Pierfrancesco Favino e Stellan Skarsgard.

Quindi, a mio parere, un flop che potrà essere mitigato solo dal forte battage pubblicitario e non dalla validità della pellicola.


Dunque, un suggerimento agli Italiani: preferite un buon film di casa nostra oppure godetevi una buona pizza accompagnata da una fresca bevanda in compagnia di buoni amici.

Alessandro DE DONNO