Al GECKO23 di Milano UJIG “The Necessity of Falling” in CONCERTO JAZZ

Presso il prestigioso locale, Gecko23, ieri sera una bellissima serata in concerto con il Gruppo degli UJIG che ha suonato per la prima volta, i brani del nuovo album “The Necessity of Fallsing”, pubblicato nel settembre scorso, dove alcuni pezzi sono stati dedicati ad artisti amici scomparsi nel corso del 2018. Improvvisazione e Coinvolgimento, il binomio vincente.

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Il Gruppo, composto da giovani sorridenti e solari, ha iniziato sedendosi ai bordi del palco verso la platea con una semplice chiacchierata gestita da Luca Cecchelli (ProJam Music ) riuscendo a trasferire il loro entusiasmo per la partecipazione a questo evento organizzato inoltre in una raffinata location milanese a pochi passi dalla Fondazione Prada dove hanno suonato i brani del loro secondo album , il chitarrista Marco Leo dopo aver presentato i componenti del gruppo ha spiegato che per il Gruppo è stata l 'occasione non solo per proporre ufficialmente dal vivo l'ascolto dei nuovi brani del disco ma anche per raccontare la genesi e la 'filosofia' di questo complesso lavoro frutto di tre anni di confronti, sperimentazioni e viaggi tra Milano e Vienna.

Gli UJIG sono apparsi come una giovane ed versatile band Italo Austriaca che ha saputo intrattenere il pubblico sul palco dell'ex Taxi Blues di Milano oggi Gecko23 affrontando un cospicuo pubblico eterogeneo per età il quale ha applaudito ed apprezzato la loro musica: un repertorio live che comprende, oltre ai propri brani, una vasta rosa di standard jazz e pezzi fusion.

Il progetto UJIG è nato nel 2014, durante i corsi tenuti dal Berklee College of Music presso Umbria Jazz Clinics a Perugia, con l'intento di formare un gruppo internazionale che fondesse generi diversi, dal jazz al rock, pur mantenendo una forte identità europea.

Ecco perché ha dichiarato il chitarrista Marco Leo, abbiamo scelto il nome UJIG, ci piacciono i nomi difficili ed amiamo l'improvvisazione in questa epoca dove tutto è programmato e statico.

A fine concerto a grande richiesta il BIS, concesso con un brano fuori album , dunque improvvisazione e semplicità le carte vincenti dell'album presentato.

I gestori del locale Gabriella e Giulio Andreoli si sono dichiarati entusiasti ed orgogliosi di aver chiuso la prima edizione con gli UJIG, un gruppo sperimentale formazione jazz italo-austriaca caratterizzata da forti suggestioni fusion e rock.

Fin dai suoi esordi il locale Gecko23, affidandosi a ProJam Music che collabora con Bluescore Studio e l'etichetta Voicing Recordings, ha voluto dare alla propria programmazione musicale un alto livello artistico.

A concerto concluso la disponibilità dei musicisti che hanno continuato a rispondere a domande e farsi scattare foto ha trattenuto il pubblico apparso soddisfatto anche per la cortese ospitalità dei gestori del locale e la qualità del servizio e consumazioni offerte.

UJIG
BIOGRAFIA

Il progetto UJIG è nato nel 2014, durante i corsi tenuti dal Berklee College of Music presso Umbria Jazz Clinics a Perugia, con l'intento di formare un gruppo internazionale che fondesse generi diversi, dal jazz al rock, pur mantenendo una forte identità europea.

Il gruppo è composto dagli austriaci Konstantin Kräutler e David Ambrosch, e dagli italiani Edoardo Maggioni e Marco Leo.

Nel 2014 il quartetto ha realizzato "8 Out Of 8", il primo album contenente otto pezzi inediti di jazz sperimentale, con suggestioni fusion e rock. Il 14 settembre 2018 è uscito il secondo lavoro di studio, "The Necessity of Falling", prova di raggiunta maturità musicale nonché di ecletticità artistica, come dimostrano i singoli #Udaku-Euriak e "You".

Negli ultimi quattro anni, UJIG hanno suonato dal vivo in svariati locali e festival jazz in Italia, Austria e Germania: tra le tante, ricordiamo le esibizioni al Feldkirch Pool Bar Festival e al Lindau Jazz Club, al Mingus Live e al 44 Gatti insieme al grande Paolo Tomelleri. A maggio 2018 hanno partecipato come finalisti al festival #JazzAlguer Mediterrani, organizzato ad Alghero dal trombettista di fama internazionale Paolo Fresu e ad agosto si sono esibiti in due location decisamente suggestive: all'alba per Sunny Valley in S. Caterina Valfurva e al Castello Sforzesco a Milano per Millemiglia Musica. Il repertorio live comprende, oltre ai propri brani, una vasta rosa di standard jazz e pezzi fusion.

Konstantin Kräutler
(Batteria - Austria) classe 1989

Inizia a suonare la batteria a 12 anni, e in breve tempo comincia a partecipare a differenti ensemble, sperimentando una grande varietà di stili. Prosegue gli studi diplomandosi col massimo dei voti in Performance e Insegnamento presso il Vienna Music Institute. Diverse le esperienze di studio all'estero: Drummers Collective a New York, Berklee at Umbria Jazz Clinics a Perugia dove ottiene una borsa di studio per il Berklee College of Music di Boston. Qui studia con insegnanti come Yoron Israel, Hal Crook, Jon Hazilla e Alain Mallett International.

Si è esibito con svariate formazioni in patria e all'estero (New York, Parigi, Bruxelles, Bratislava, Milano), registrando in studi di livello internazionale.

Attualmente insegna alla Public Music School in Groß-Siegharts ed è coinvolto in molteplici progetti musicali. Dal 2015 è endorser ufficiale del marchio austriaco Drum Design.

Edoardo Maggioni
(Piano e Tastiere / Italia) classe 1993

Inizia a studiare piano jazz alla civica scuola di musica "Villa Greppi" a Casatenovo, con il maestro Marco Detto, e si diploma poi al conservatorio "Giuseppe Verdi" a Milano, dove annovera tra i suoi maestri Attilio Zanchi, Tino Tracanna, Massimo Colombo, Gregory Burk, Giovanni Falzone.

È membro di svariati gruppi rock, fusion e jazz e vanta un'intensa attività live, anche accanto a nomi noti della musica italiana come Paolo Tomelleri e Maurizio Vandelli.

È un'artista estremamente versatile, grazie a una formazione poliedrica che passa dalla specializzazione in canto gregoriano, semiologia e paleografia, a collaborazioni con vari cori polifonici organistici. Ha inoltre fatto parte in qualità di tastierista e direttore del primo gruppo italiano di percussioni indoor yMe, partecipando a varie competizioni internazionali nei Paesi Bassi e in Belgio.

Marco Leo
(Chitarra - Italia) classe 1979

Si appassiona alla chitarra fin dall'infanzia e approfondisce poi gli studi, nel corso degli anni, come allievo di alcuni tra i grandi del jazz/blues italiano: Gigi Cifarelli, Roberto Cecchetto, Giorgio Cocilovo, Claudio Bazzarri, Fabio Jegher.

Si è costruito una solida esperienza di turnista (sessioni live e in studio) con svariati artisti italiani: Marco Baroni, Francesco Rapetti Mogol, Simonluca, Fabio Roveroni, Gerardo Carmine Gargiulo, Patrizia Cirulli.

Come compositore, ha al suo attivo collaborazioni per colonne sonore di spot, programmi radio e TV, cortometraggi, tra cui: serie radiofonica Chat (con Kabir Bedi) su RadioRai2, video promo interno di Ferrari, serie TV Io e Margherita su StudioUno, svariati spot e sigle per Mediaset-RTI, Zelig TV. Alcuni brani realizzati con altri autori figurano nella colonna sonora dei film "Tu la conosci Claudia?" (con Aldo, Giovanni e Giacomo) e "Cado dalle nubi" (con Checco Zalone).

Presso Bluescore Studio, a Milano, si occupa da anni di produzioni musicali di tutti i generi, doppiaggi e voice over per trasmissioni come MasterChef Italia.

Attualmente collabora con diverse formazioni jazz, funky e fusion della scena milanese, come BlueHeadz.

David Ambrosch
(Basso/Contrabbasso - Austria) classe 1992

Nel 2011 ottiene il diploma di laurea in Insegnamento, in seguito agli studi con Feldgrill Werner, Robert Riegler e Raphael Preuschl.

Ha inoltre suonato in molti tour europei con diversi progetti: ToKoDa, Deniz Saskin Quartett, Safran Ensemble del Conservatorio di Vienna e Bigbandclub Dornbirn, oltre ad aver partecipato a molte sessioni di registrazione in studio.