Islamismo: si intende con tale nome non solo la religione monoteista fondata da Maometto in Arabia ma anche tutto il sistema politico, sociale e culturale che ad essa strettamente si connette. A questo carattere di totalitarietà, che distingue lislamismo dalle altre grandi religioni, si unisce quello di universalità, implicante teoricamente il dominio del mondo intero, e lobbligo, altrettanto teorico, della guerra santa (gihäd) diretta a tal fine. Il complesso di religione, ordinamenti politici e norme giuridiche, che costituisce lislamismo, prende il nome di shai o sharia ("legge sacra”). Manca nellislamismo una chiesa gerarchicamente costituita, con un capo supremo che possa decidere in materia di dogma e di rito. Quello che talvolta in Europa è definito impropriamente clero musulmano è linsieme degli addetti alle moschee , privo di carattere sacro ed esplicanti mansioni cui attende qualsiasi credente idoneo: tali, limām o guida della preghiera in comune, il khatib che tiene la preghiera rituale del venerdì, il muadhdin (muezzin) che dal minareto annuncia il momento delle cinque preghiere canoniche quotidiane.
Alla salvaguardia del dogma, del rito e del diritto canonico, come pure alle decisioni sulla legittimità o illegittimità di idee o atti nuovi, pensano i dottori della legge (‘alim, plurale ùlama) , singolarmente, non collegialmente.
Conflitti di opinione tra i dottori non possono essere risolti da alcuna autorità superiore ma solo collandar del tempo, attraverso lo spontaneo consenso della maggioranza (iģma).
MAOMETTO
Maometto nacque alla Mecca nel 570 d.c. Apparteneva alla potente tribù dei koraisciti , stanziata nellArabia, dalla stessa tribù proveniva il fior fiore della società della Mecca. I genitori del profeta discendevano da un ramo secondario e povero.
Fin da ragazzo seguì le carovane di oasi in oasi, aiutando i mercanti per guadagnarsi il pane. In uno di quei viaggi giunse in Siria , dove pare abbia conosciuto i monaci cristiani. Parecchi dervisci diranno poi che quel contatto fece nascere in lui il desiderio di ritirarsi nel deserto. Aveva 25 anni quando sposò Cadigia , la quarantenne vedova di un mercante che gli consentì di spendere senza preoccuparsi dei costi.
LA MECCA
La Mecca, era mèta di pellegrinaggi, un centro commerciale sulla carovaniera che collegava lEgitto e la Siria ai porti dellArabia meridionale. Era posta in una valle rocciosa, nuda, opprimente: non un albero, un cespuglio, un giardino. Le carovane vi facevano tappa più a lungo, solo per la presenza della "pietra sacra”. Da generazioni, i beduini venivano in pellegrinaggio da ogni parte dellArabia per vedere quel nero meteorite ovale del diametro di diciotto centimetri. Per loro era un sasso straordinario, venuto dal cielo come un divino messaggio.
I koraisciti, detentori del mercato, al fine di decuplicare i propri guadagni costruirono intorno alla pietra ledificio cubico, la Caaba (parola che deriva dal greco kybos, dado, cubo) , al cui interno ogni tribù adorava il proprio idolo.
Maometto entrava raramente nella Caaba . Si sentiva ancora attratto dalla divinità della sua tribù. Quel D_o dei koraisciti non aveva un nome : lo chiamavano semplicemente AL LAH , cioè "il D_O ". ( il nome di AL LAH o ALLAH è più antico dellIslàm e il caso vuole che il padre di Maometto si chiamasse Abdallah il servitore di ALLAH)
Gli studiosi ipotizzano che i koraisciti , avendo subito linflusso dei cristiani e degli ebrei fossero orientati verso la religione monoteistica , della quale il profeta ne sarebbe diventato la bandiera.
Maometto aveva quarantanni quando, nel 610 , andò nel deserto. Fu un gesto strano il suo, perché in Arabia, non si conoscevano ancora gli eremiti .
Su Gesù era informatissimo, sei figure della tradizione giudaico-cristiana divennero per lui grandi modelli; più tardi le ha inserite nel Corano come importantissimi profeti suoi precursori : il patriarca Abramo (Ibrahim). Mosè (Musa), Isaia, Elia, Giovanni Battista e Gesù (Isa) figlio di Maria (Miriam)
Scelse questi uomini perché avevano già conosciuto la verità dell”Unico D_O”e lavevano predicata.
Quellunico D_o era ALLAH . Per onorare quei Santi, Maometto si chinò in preghiera verso Gerusalemme [1], città che divenne santa anche per lui.
In questa fase della sua crescita, asserì di essere soltanto il settimo grande profeta, che aveva il compito di porgere la verità a un popolo sbandato e cieco, quello arabo.
Il primo biografo del profeta Ibn Ishak ha raccontato che sul Monte Hira Maometto fu sorpreso nel sonno dallArcangelo Gabriele che lo definì apostolo di D_o .
Nel 613, al termine delle visioni e delle sue meditazioni, il profeta diede inizio alla predicazione pubblica alla Mecca e pronunciò le parole che, per secoli, molti popoli dal Marocco allIndonesia avrebbero ripetuto "Non cè altro D_o che ALLAH e Maometto è il suo profeta "( LA ILAHA ILLA – LLA HU WA MOHAMMEDUN RASULU – LLAHI)
ALLAH non era uno dei tanti Dèi, ma il D_o e nellIslàm il dovere principale del credente è quello di abbandonarsi a D_o. Chi prega deve sentirsi fiero di chiamarsi moslem (colui che si abbandona).
Davanti a questo D_o tutti gli esseri umani sono uguali , siano essi sceicchi o schiavi, ricchi mercanti o mendicanti, arabi o stranieri; essenziale è soltanto che obbediscano a D_o e al suo comandamento: tutti dobbiamo essere giusti, buoni e caritatevoli”. Parole che scossero il mondo arabo dalle fondamenta pressappoco uguali a quelle di Gesù.
Il ricco mercante ABU BEKR e il giovane cugino del profeta ALI IBN ABI TALIB sono i due personaggi di importanza decisiva nella storia dellIslàm .
Infatti, nellestate del 622 Maometto e molti suoi fedeli abbandonarono precipitosamente La Mecca perché in pericolo di vita e si rifugiarono nelloasi di JASRIB. La fuga fu denominata hegra e, su sollecitazione del cugino ALI fecero iniziare lera islamica da quel 622, lanno dellegira. Data che segnò la svolta nella vita di Maometto e fu anche decisiva per la vittoriosa espansione dellIslàm.
JASRIB è il luogo in cui Maometto visse fino alla fine dei suoi giorni: ecco perché la città non tardò a chiamarsi MEDINET AL NABI (città del profeta) e in seguito MEDINA (città).
A Medina lautorità di Maometto divenne assai grande: fu eremita predicatore, giudice, sindaco, uomo politico. Dovette mettere ordine nel caos di una società ancora semi civilizzata di contadini e di beduini.
Fu in quel periodo che nacque la maggior parte dei versetti coranici , le norme per il comportamento quotidiano.
Lorientalista francese Claude CAHEN afferma che Maometto era tuttaltro che un rivoluzionario . Suo intento fu soltanto quello di introdurre elementi di maggiore giustizia nelle tradizioni esistenti . Non a caso il fondatore dellIslàm non ha abolito la schiavitù. Si limitò a proibire di rendere schiavi i musulmani; non fece cessare nemmeno le guerre di rapina dei beduini , ne modificò soltanto il senso: si dovevano combattere unicamente contro gli "infedeli” e le chiamò "guerre sante”. Parlò di gihad che significa letteralmente "sforzo”, "fatica” e , in senso figurato, "fatica nella fede” , "lotta”, insomma contro i non musulmani.
La prima guerra santa Maometto la dichiarò contro la Mecca colpendo al cuore la ricchezza che generava e lidolatria che ancora ne permeava il luogo.
"ALLA HU AKBAR” – "D_o è il più grande” era il grido di battaglia che infondeva coraggio ai fedeli.
La differenza tra Maometto e altri grandi fondatori di religioni è fondamentale . Budda e Gesù si erano ritirati in solitudine a digiunare a pregare e a meditare , poi erano andati di località in località a predicare, a parlare al popolo per tutto il resto della propria vita.
Per Maometto questo non fu sufficiente. Garantire la pace sociale, essere profeta, sacerdote, uomo politico e stratega furono gli strumenti del suo successo. Il musulmano-modello progettato dal profeta segue la medesima falsariga: il vero fedele doveva restare immerso nella vita attiva , essere un pratico, un costruttore della società secondo gli ideali dellIslàm
[1] Che prese il nome di MASGID che significa "qui ci si sottomette”. Da questa parola araba i francesi e gli inglesi trassero poi il termine mosque e i tedeschi moschee