MINESTEROSALUTE, SU LADYSILVIA: Maggiore integrazione tra Ssn e Università , proprietà degli immobili attualmente in uso ai Policlinici, ticket e rischio clinico sono al centro del disegno di legge approvato oggi dal Consiglio dei Ministri, su proposta dei Ministri della Salute Livia Turco e dell’Università e Ricerca Fabio Mussi.
Con questo provvedimento, sul quale c’è l’impegno del Governo a sollecitarne una rapida approvazione da parte del Parlamento, si stabilisce la completa integrazione tra attività assistenziale, didattica e di ricerca attraverso la realizzazione delle aziende integrate ospedaliero-universitarie e quindi favorendo una più intensa e proficua collaborazione tra sistema universitario e sistema sanitario.
Queste aziende, già previste dal decreto legislativo 517/1999, erano infatti state solo parzialmente istituite ritardando quell’integrazione indispensabile per il buon funzionamento di questi presidi sanitari all’interno del Servizio sanitario nazionale, attuando una vera e propria riforma ordinamentale di grande rilevanza istituzionale.
Una seconda disposizione prevede le modalità per il trasferimento di proprietà dei beni immobili appartenenti allo Stato già in uso alle Università per le finalità istituzionali delle Facoltà di medicina. Tali beni saranno trasferiti alle Università , salvo ove persistano ragioni di interesse culturale sui beni stessi. In tal caso i beni saranno concessi in uso gratuito e perpetuo e il concessionario, cioè l’Università , ne eserciterà i diritti del proprietario assumendosene gli oneri nei limiti imposti dalla natura demaniale del bene. Con queste disposizioni, che chiariscono la titolarità dei beni, si pongono le premesse per l’avvio dei lavori di ristrutturazione previsti, in particolare per il Policlinico Umberto I di Roma per il quale è già pronto un apposito progetto finanziato.
Per quanto riguarda il ticket, il ddl stabilisce la possibilità per le Regioni di adottare misure alternative di partecipazione alla spesa rispetto all’attuale quota fissa di 10 euro sulle ricette per le prestazioni di specialistica ambulatoriale (la quota resterà in vigore fino all’adozione di altre misure regionali). Tali misure dovranno comunque avere effetti equivalenti in termini finanziari e di controllo dell’appropriatezza.
Al fine di garantire la sicurezza delle cure, la prevenzione degli errori e degli eventi avversi connessi a procedure diagnostiche e terapeutiche e di limitare il rischio delle infezioni ospedaliere, il ddl autorizza la spesa di 200.000 euro per il 2007 e di 1 milione di euro a decorrere dal 2008 per promuovere l’adozione di misure specifiche di controllo e gestione del rischio clinico in tutte le strutture del Ssn.
Tra le altre disposizioni contenute nel ddl si segnalano quelle finalizzate all’avvio del ripiano dei disavanzi del Servizio sanitario nazionale per il periodo 2001-2005 e altre norme in materia di attività di intermediazione tra domanda e offerta di lavoro in ambito universitario.
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