Provincia di Messina: sequenza sismica

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Dal 23 giugno 2011 è in atto una sequenza sismica in Sicilia settentrionale, nell’area dei Nebrodi, nella provincia di Messina, tra i comuni di Galati Mamertino e Alcara Li Fusi.
Al 7 luglio 2011, la sequenza è di oltre 220 eventi sismici, con valori di magnitudo fino a Ml 3.7, fatta eccezione per il terremoto della notte tra il 23 e il 24 giugno, di Ml 4.1. Le profondità degli ipocentri si concentrano tra i 4 e i 12 km.

Terremoti nella storia
In Sicilia la sismicità è concentrata lungo la zona costiera orientale, compresa tra lo Stretto di Messina e il siracusano, lungo la zona settentrionale, nella dorsale dei Monti Peloritani-Nebrodi-Madonie-Monti di Palermo; nella zona del Belice, nella parte occidentale dell’isola; nella zona etnea e delle Isole Eolie. I terremoti più forti (intensità massima I = XI MCS) avvengono nella Sicilia orientale. La costa settentrionale dell’isola, invece, è caratterizzata da una notevole sismicità, ma i terremoti di intensità medio-alta (I = VII-VIII MCS) sono poco frequenti, mentre più spesso si hanno sequenze sismiche di minore intensità (come nel 1993 per l’area di Pollina). Le aree maggiormente colpite sono quelle di Castelbuono-Petralia (1818, 1819), Mistretta-Nicosia (1967, 1977), Naso (1613, 1739) e del Golfo di Patti (1786, 1978).

I terremoti di Naso del 25 agosto 1613 (magnitudo 5.6, I = IX grado MCS) e del 10 maggio 1739 (magnitudo 5.6, I = VIII-IX grado MCS),sono gli eventi storici più significativi per l’area in cui è in corso la sequenza; ma a breve distanza, nel raggio di 20 km, sono avvenuti eventi anche di energia superiore, come quelli del 10 marzo 1786 (magnitudo 6.0, I =IX grado MCS) e del 15 aprile 1978 nel Golfo di Patti (magnitudo 6.1, I= VIII grado MCS).

Fonte dell’immagine: Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia