Il Cairo: Egitto Mar Rosso - Il governo egiziano ha confermato la fuga di petrolio da una delle piattaforme situate al largo della località balneare di Hurgada, sul Mar rosso. La perdita di petrolio nel mar rosso, potrebbe avere inquinato circa 160 chilometri di coste. La conferma è stata resa ufficiale dal governo egiziano, il portavoce Magdy Rady ha dichiarato che la perdita è limitata, ma pare che la realtà sia ben diversa.
160 km di costa inquinati, compresi alcuni luoghi turistici è la stima attuale ma è ancora un dato parziale.
Magdy Rady ha aggiunto che la perdità è stata individuata la settimana scorsa e che probabilmente proviene dalle piattaforme petrolifere che si trovano al largo di Hurgada, una delle località balneari famose del mar rosso.
Il governo ha cercato subito di prendere provvedimenti, sapendo dell’importanza che il turismo ha per l’economia egiziana, sono stati prelevati dei campioni di greggio per accertare la provenienza del petrolio, questo dato dimostra che la situazione è peggiore di quella descritta. Probabilmente visti le attuali informazioni, non sanno ancora la provenienza della perdita. Ci si domanda come faranno a quantificare le quantità, e come faranno ad arginare e circoscrivere il danno?
Dalle poche foto e filmati arrivati, si è vista molta improvvisazione e si sono visti mezzi limitati, nelle operazioni di pulizia.
Tra l’altro, non si conosce nemmeno una cifra approssimativa dei danni arrecati .
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