TSUNAMI ISOLE SALOMONE: MANCANO CIBO E FARMACI

ISOLE DEL PACIFICO / MISNA, su Ladysilvia; È il pericolo di infezioni a preoccupare maggiormente i soccorritori impegnati nelle operazioni di assistenza alla popolazione delle isole Salomone, colpite ieri da un’onda anomala provocata da un sisma sottomarino di magnitudo 8 sulla scala Richter, il cui bilancio è ancora difficile da stabilire a causa dell’interruzione delle comunicazioni tra i principali centri abitati dell’arcipelago. “Scarseggiano gli antibiotici, molti serbatoi di acqua potabile sono stati distrutti e abbiamo problemi nel reperire generi alimentari.

I campi sono stati completamente inondati e non c’è disponibilità di cibo fresco” ha riferito la portavoce della Caritas Australia, Liz Stone. Con l’entrata in vigore dello stato di emergenza, proclamato dal governo di Honiara, l’esercito ha iniziato a trasportare viveri e beni di prima necessità sull’isola di Gizo, il centro più colpito, dove almeno 13 villaggi sarebbero stati inondati dall’Oceano.

“Non sappiamo ancora quanti siano i dispersi, non abbiamo numeri affidabili e molte zone non sono state raggiunte dalle squadre di soccorso. Speriamo che non si vada oltre l’ordine delle centinaia perché fortunatamente lo tsunami è arrivato di giorno e molta gente si è resa conto del pericolo dopo aver udito il terremoto” ha detto il vice-direttore dell’ufficio per la gestione dei disastri Janet Batee. Situazione grave anche nell’isola di Simbo, dove tra le vittime accertate finora figurano anche un vescovo anglicano, Rowlington Zappo, e tre fedeli, che stavano partecipando a una funzione quando l’onda anomala si è abbattuta sulle coste. (vedi anche notizia delle ore 09:59) [FB]

LA REDAZIONE Ladysilvia
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