ROMA - Oggi si ferma l’Unione europea, a mezzogiorno per tre minuti di silenzio in segno di cordoglio e solidarietà per le vittime dello tsunami del 26 dicembre. Un momento di raccoglimento che, con modalità diverse da paese a paese, bloccherà istituzioni, trasporti e perfino le borse.
LSNN COME ANSA E MOLTE TESTATE AUTOREVOLI E AGENZIE ADERISCONO ALLA GIORNATA DI LUTTO
Ladysilvia National Network, come le più autorevoli Agenzie di Stampa e Testate, aderiscono alla giornata di lutto indetta per ricordare le vittime del maremoto che ha colpito il Sud-Est asiatico. Per tre minuti, a partire dalle 12:00, verranno interrotte le trasmissioni dove possibile.
ISTITUZIONI EUROPEE - A mezzogiorno funzionari e rappresentanti delle istituzioni europee si recheranno in piazza Schuman, nel cuore del quartiere comunitario di Bruxelles, per i tre minuti di silenzio, così come avvenne subito dopo gli attentati di Madrid nello scorso marzo.
OLANDA E LUSSEMBURGO - Sono i paesi che, in quanto presidente uscente ed entrante dell’Unione europea, hanno per primi lanciato l’idea del lutto europeo. In Olanda si fermeranno tram, autobus e treni. l’invito a fermarsi per tre minuti viene rivolto anche agli automobilisti.
DANIMARCA - Fra i paesi più toccati dalla tragedia, ha osservato due minuti di silenzio il 2 gennaio. Domani chiuderà per tre minuti dalle 12 il ponte Oresund, che collega Copenaghen al Sud della Svezia. In tutti gli edifici pubblici le bandiere saranno a mezz'asta. In Svezia candele alle finestre già domenica scorsa per ricordare le vittime dello tsunami.
GERMANIA - La breve pausa di silenzio di domani sarà osservata anche nelle stazioni e nei treni in sosta. Come ha riferito la direzione delle Ferrovie tedesche (DB),alle 12 attraverso megafoni in tutte le stazioni si inviteranno i passeggeri a osservare tre minuti di silenzio. Tutti i convogli ferroviari in sosta nelle stazioni - compresi quelli della metropolitana - osserveranno anch'essi qualche minuto di pausa in più in memoria delle vittime.
GRAN BRETAGNA - La famiglia reale si unirà a tutti i britannici per ricordare le vittime dello tsunami alle 12 GMT in punto, un'ora dopo il resto d'Europa. Per l’occasione le bandiera di Buckingham Palace e quelle di tutti gli altri edifici pubblici resteranno a mezz'asta, mentre le principali catene televisive osserveranno i tre minuti di silenzio nel corso di un programma speciale ''in ricordo dell’Asia''.
FRANCIA - Già ieri l’Eliseo aveva osservato un minuto di silenzio in onore delle vittime come omaggio solenne a nome della Francia, in occasione del saluto alla bandiera che dà inizio al tradizionale scambio di auguri nella sede della presidenza francese.
BELGIO - Il Belgio aderirà all’iniziativa di osservare domani tre minuti di silenzio. Il consiglio dei ministri ha disposto che le bandiere ufficiali siano tenute a mezz'asta.
POLONIA - Bandiere a mezz'asta in tutto il paese. Il primo ministro Marek Belka ha rivolto un appello ai polacchi perché si uniscano ai tre minuti di silenzio proposti dall’Unione europea.
BORSE EUROPEE - Scenderà il silenzio nelle borse europee per tre minuti. Londra e Francoforte sono fra quelle che chiederanno ai loro operatori di sospendere le contrattazioni. Silenzio anche a Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Lisbona, Madrid, Varsavia Oslo e Zurigo e nelle borse dei paesi del Nord, da Stoccolma, Helsinki, Tallin, Riga, Vilnius a Copenhagen. A Londra il gruppo assicurativo Lloyd avrà le bandiere a mezz'asta e farà rintoccare la campana 'Lutinè, così come avvenne per l’11 settembre e per la morte della principessa Diana.
OMS: 500.000 FERITI, SI RISCHIA LA CATASTROFE SANITARIA
l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) valuta in 500.000 il numero dei feriti causati dallo tsunami nell’Oceano Indiano e teme una ''catastrofe sanitaria'' se l’accesso all’acqua potabile non sarà rapidamente ristabilito. Lo ha detto un portavoce dell’Oms a Ginevra.
Per l’Unchr, l’agenzia Onu per i rifugiati, solo nello Sri Lanka ci sono 800 mila sfollati. La Croce Rossa stima che due milioni di persone hanno bisogno di aiuto. l’Agenzia Fides avverte: in Sri Lanka per ora non ci sono bambini spariti. E l’Unicef conferma che sono in corso verifiche sulle segnalazioni. A Pukhet trovato un neonato abbandonato: si chiama Onda.
Intanto il numero di dispersi italiani è sceso a 436. Di essi 401 erano segnalati in Thailandia, 35 nello Sri Lanka. Un ulteriore bilancio, più definitivo, atteso per il 5 gennaio.
ARRIVANO GLI AIUTI, MA NON A TUTTI I SOPRAVVISSUTI
è una catena interminabile quella della solidarietà scattata in tutto il mondo in favore della popolazioni colpite dal maremoto del 26 dicembre, ma è anche uno slancio di generosità che sembra trovare troppi intoppi lungo la sua strada. Così da vanificarla e da mettere ancora più a rischio la vita di migliaia di persone che già sono ad un passo dalla fine. Le Nazioni unite hanno annunciato di avere raccolto un miliardo e mezzo di dollari - una cifra record: la si raccoglie, solitamente, in un anno - e le donazioni continuano ad arrivare, meravigliando gli stessi funzionari Onu: l’aiuto affluisce, non abbiamo mai visto una cosa così, dicono.
Gli aeroporti - come quello di Colombo, capitale dello Sri Lanka - sono pero' ormai saturi della massa di aiuti (cibo, acqua, medicinali, tende, capi di vestiario) che giungono da ogni parte del mondo a cadenza ravvicinatissima. Ma la quantità è tale che non si riesce a distribuirla in tempi brevi e comunque utili perché le popolazioni cui sono destinati non abbiano ancora a soffrire la fame e possano sottoporsi a ogni profilassi che eviti che le precarie condizioni sanitarie mietano, come si teme, molte più vittime dello stesso maremoto.
FINI: GLI AIUTI SARANNO GESTITI DA PROTEZIONE CIVILE
l’ordinanza del Presidente Berlusconi stabilisce chiaramente che i fondi raccolti per aiutare le popolazioni del sud-est asiatico saranno gestiti dalla Protezione Civile. Le modalità di gestione dei fondi e i progetti di ricostruzione cui destinare il denaro raccolto saranno definiti dal Governo con il coinvolgimento di tutte le Amministrazioni interessate. Polemiche e personalismi non hanno ragionè' ha dichiarato il ministro degli Esteri Fini. Con gli sms sono stati raccolti 24,5 milioni di euro.
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