Yara: svolta decisiva. Fermato un tunisino interrogato a Bergamo

La piccola Yara è stata sequestrata, due le persone coinvolte, un 22 enne Tunisino e una seconda persona di cui non si hanno ancora notizie certe.

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Bergamo: di Silvia M. Carrassi - Scomparsa di Yara, maturata una nuova pista investigativa. Per la 13enne di cui non si hanno più notizie da 8 giorni si è aperto uno spiraglio. La scorsa notte è stato messo in stato di ferma un Nord Africano, era già in viaggio in acque internazionali su di un traghetto diretto in Marocco. Il ragazzo era a bordo di un traghetto salpato da Sanremo e diretto in Marocco.

La guardia costiera ha chiesto il rientro di qualche miglia al capitano del traghetto già noto alle forze dell’ordine per disordini tecnici. Il traghetto era ’in acque internazionali’, il capitano ha collaborato. Così ha avuto luogo il trasbordo del nord africano sul traghetto della guardia costiera. Il Tunisino pare abbia 22 anni.

Le indagini hanno permesso attraverso una intercettazione telefonica la possibilità di arrivare al 22 enne. Una volta rientrato in acque nazionali è iniziata la corsa verso Bergamo dove è stato interrogato durante la notte. Ripreso questa mattina l’interrogatorio il ragazzo dichiara di non aver preso parte all’operazione dell’uccisione, dall’intercettazione telefonica il 22enne dice ’che allah mi perdoni io non ho ucciso Yarà.

Seguono le ricerche del corpicino di Yara, tra le ipotesi ’il sequestro il suicidio e l’occultazione di cadavere. Potrebbero avere partecipato più persone’. Le ricerche si sono concentrate per il ritrovo della ragazzina. I genitori e i sostenitori sperano di ritrovare Yara viva.

Le forze dell’ordine nei giorni scorsi hanno messo a tappeto cascine, terreni cantieri. ANSA pubblica oggi 5, DIC - Svolta nelle indagini sulla scomparsa di Yara, la 13enne di cui non si hanno notizie da 8 giorni. I carabinieri hanno fermato un tunisino che era a bordo di un traghetto salpato da Sanremo e diretto in Marocco. Assieme al magrebino sarebbe stato fermato anche un italiano, ma il fermo non e’ stato confermato. Gli investigatori hanno lavorato tutta la notte a Bergamo. Sembra che il tunisino sia un muratore al lavoro nei cantieri del bergamasco.

Il fermato "il presunto omicida di Yara Gambirasio” è, attualmente recluso nel carcere di Bergamo.La Madre di Yara, dichiara: Pregate per mia figlia, ma non chiedetemi altro.

per LSNN; Silvia M. Carrassi