La sala della Protomoteca del Campidoglio ha ospitato il 12 marzo u.s. il Forum RoMed avente lo scopo di lanciare il progetto per la creazione del primo Istituto di Formazione per Esperti della Competitività all’interno del bacino del Mediterraneo.
Obbiettivo dell’Istituto, è stato detto, è quello di creare professionisti che potranno diffondere nei paesi dell’Area compresa tra l’Europa Centrale e la parte occidentale dell’Asia un comune metodo di analisi dei dati in loro possesso al fine di adottare le migliori decisioni e poter quindi competere sui mercati interni e su quelli internazionali.
L’idea della creazione di una simile istituzione rappresenta un salto culturale che dovrebbe far raggiungere, nell’arco di un quinquennio, alle piccole e medie imprese un livello globale tale da renderle assolutamente competitive ed al livello dei migliori businnes globali.
Posto che nel terzo millennio è di assoluta e fondamentale importanza difendere la sicurezza e la stabilità delle imprese, il futuro dell’economia risiederà senz’altro nella globalizzazione degli affari e nello sviluppo del capitale umano che tale sicurezza debbono acquisire attraverso una forte e pregnante istruzione e formazione di nuovi managers.
Ciò posto, Roma rappresenta un ponte importante per il lancio di nuovi messaggi economici, di nuove tecniche che consentano di comprendere l’andamento delle tendenze di mercato allo scopo di creare ricchezza e crescita armonica, in sostanza un dialogo alla pari tra i paesi dell’area che partecipando al progetto per la creazione dell’Istituto dovrebbero riuscire a formare nei giovani una coscienza che potrà dar loro sicurezza e, quindi, favorire la crescita di nuovi talenti.
Nel corso del Forum, organizzato e supportato dal Rotary Club Roma Tevere, dalla Banca di Credito Cooperativo, dalla Armando Curcio Editore, ben 85 aziende hanno costruttivamente partecipato ai lavori apportando costruttive idee alla grande quantità di Presidenti di Aziende e di Amministratore delegati presenti; cinque ambasciate di Stati esteri ( Egitto, Siria, Turchia, Algeria, Bosnia-Erzegovina e Malta ) hanno inviato al Forum i loro rappresentanti significando con la loro presenza l’importanza che gli organizzatori hanno voluto dare all’incontro al fine certo del consolidamento delle relazioni internazionali ed a tutto favore del lancio dell’area mediterranea nel prossimo futuro dell’economia globalizzata.
Scopo dell’Istituto è quello di formare una nuova classe dirigente che sappia creare sicurezza ed alto livello nelle relazioni politico ? economiche attraverso lo sviluppo delle conoscenze perché, hanno sottolineato i ben undici relatori del Forum, la sicurezza rappresenta il cemento di quella costruzione che sono gli scambi internazionali e, in ultima analisi, la costruzione di una moderna economia a livello sempre più ampio e che travalichi i confini del bacino nel quale i principi storici dell’economia si sono andati formando e sviluppando nei secoli passati.
La discussione all’interno del Forum ha evidenziato altresì come il futuro dell’economia del nostro paese è legata all’integrazione dei flussi di scambio liberi tra tutti i paesi mediterranei e, per migliorare il nostro PIL appare assolutamente necessario competere adeguatamente con i paesi delle aree emergenti quali l’Africa, l’Europa dell’Est e l’America latina: è opportuno scambiare con loro informazioni, sinergie, metodi nell’ambito del concetto base delle relazioni tra i popoli: la pari dignità che deve contraddistinguere le interrelazioni fra di loro.
In sostanza, attraverso la formazione dei dirigenti d’industria che il nuovo Istituto si propone, il nostro paese, unito a quelli di tutto il bacino del mare nostrum, potrà coalizzarsi ed essere così pronto con gli altri per affrontare i nostri competitors, così come la formazione di dirigenti in paesi attualmente poco dotati quali il Nord Africa, l’Algeria o la Tunisia rappresenta un punto di forza per la creazione di una classe economica forte e competitiva per crescere e per progettare nuove forme di businnes.
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