Una società quotata in procinto di fusione chiede 19 stime di valore a tre differenti advisor, che utilizzano processi di valutazione solo in parte coincidenti, servendosi comunque sempre di input diversi. Due advisor su tre, dopo avere scartato le proprie stime più alte e più basse, decidono pilatescamente per la valutazione mediana, il terzo finisce per suggerire come valore la semplice capitalizzazione di borsa, che è quella che il consiglio di amministrazione accetta.
La storia, purtroppo vera, è raccontata in Linee guida per le valutazioni economiche. Un contributo alla società italiana e alla giustizia in sede civile, penale e fiscale (Egea, 2009, 200 pagine, 26 euro, a cura di Luigi Guatri e Victor Uckmar), un volume frutto dellimponente sforzo collettivo di una "Commissione” di dieci accademici, sette esperti professionali e due coordinatori deccezione come Guatri e Uckmar (oltre a 10 giovani ricercatori) che hanno deciso di affrontare un tema spinoso e dai complessi risvolti come quello degli errori nelle valutazioni economiche. Prevalentemente, anche se non esclusivamente, come collaborazione disinteressata e obiettiva alla giustizia. Nella speranza di rendere un servizio alla società italiana, perché la giustizia "misura il grado di civiltà di un Paese”. Questo sia in campo civile, sia in campo penale, sia i! n campo tributario.
Lo sforzo si traduce nellindicazione di 100 linee guida di carattere etico e pratico per gli esperti che vogliano tenere il timone ben saldo nella direzione della verità.
Il processo di valutazione si rivela straordinariamente complesso e il libro ne sviscera ogni possibilità di errore. Lindagine sugli errori, la loro individuazione per classi, la loro misura è stata poi volta "in positivo”, in quanto dal riconoscimento degli errori nasce la possibilità di studiare idonei strumenti per evitarli in futuro.
Una delle caratteristiche che fanno di queste Linee guida un libro unico è il continuo riferimento a una realtà, come quella italiana, peculiare da molti punti di vista, ad esempio mancano standard valutativi condivisi, il mercato di borsa è imperfetto e ristretto, il mercato dei capitali di controllo recentissimo, la nostra cultura è stata a lungo estranea al concetto di intangibili, nella piccola e media impresa scarseggiano i piani formalizzati e credibili da usare come base per la valutazione; e così via.
La base empirica su cui si basa la ricerca è costituita da circa 200 casi: i Documenti elaborati a supporto della valutazione per una sessantina di offerte pubbliche iniziali di vendita o sottoscrizione tra il 2004 e il 2008, tutti i prospetti informativi predisposti ai fini delle operazioni straordinarie deliberate da società quotate dal 2002 al 2008 e le valutazioni prodotte a sostegno di altre operazioni straordinarie, che il gruppo di ricerca è riuscito a procurarsi (per questa categoria residuale non esiste un luogo di raccolta al quale attingere le informazioni).
Luigi Guatri è professore emerito e vice presidente dellUniversità Bocconi, dopo avervi insegnato dal 1949 al 1999 ed esserne stato, nel tempo, rettore, consigliere delegato e direttore di due istituti.
Victor Uckmar è professore emerito dellUniversità di Genova, dove è stato professore ordinario di diritto tributario per quarantanni, creandovi una scuola di rilievo nazionale e internazionale.
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