Primo Presidente indio eletto in Bolivia

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Dopo le prime caute stime, si stanno moltiplicando le previsioni e le proiezioni secondo le quali Evo Morales potrebbe perfino vincere al primo turno ottenendo più del 50% delle preferenze.

La più significativa è dell’istituto demoscopico privato 'Apoyo' che, con una proiezione ottenuta in base ai primi risultati dello spoglio, attribuisce a Morales il 50,6% contro il 31,5 a Jorge Quiroga e l’8,3 a Samuel Doria Medina. Anche l’istituto demoscopico 'Mori', che in un primo momento attribuiva a Morales non più del 45% ha portato le sue previsioni al 49%. Nessun risultato ufficiale è stato ancora comunicato dai competenti uffici elettorali, ma lo stesso Quiroga si è pubblicamente complimentato con Morales.

Sempre in base alle proiezioni diffuse da quattro reti televisive, il partito di Morales potrebbe ottenere la maggioranza (non si sa ancora se assoluta o relativa) dei 130 seggi della Camera mentre si confermerebbero i 13 seggi al senato, alla pari con la formazione di Quiroga. Il 27° senatore andrebbe al Movimiento Nacionalista Revolucionario

Si tratta fino a questo momento, è bene ricordarlo, solo di sondaggi in base alle dichiarazioni degli elettori all’uscita dei seggi elettorali; e rimane sospesa sullo sfondo la polemica per i cittadini - da 900.000 a un milione - che, pur avendone diritto, non sono riusciti a votare. Ma il successo del Mas e di Morales, a meno di imprevedibili sorprese, sembra ben al di là delle previsioni. I sondaggi a lui più favorevoli non lo davano oltre il 35%; era però già accaduto in precedenti elezioni in cui aveva raccolto il 20% dei suffragi - lo aveva ricordato stamani lo stesso Morales - che gli istituti demoscopici sottostimassero ampiamente i margini del suo consenso.

Il principale avversario di Morales, Jorge Quiroga candidato del partito ’Podemos’, si collocherebbe tra il 33 e il 34%; il terzo in lizza, l’industriale del cemento Samuel Doria Medina non andrebbe oltre il 10%; tra il 7 e l’un per cento gli altri candidati. A la Paz, secondo i medesimi sondaggi, il Mas avrebbe ottenuto il 53% delle preferenze; a Cochabamba, divenuta famosa per le sollevazioni popolari del 2003, sarebbe al 52,9; a Potosì sarebbe al 52%; a Chuquisaca al 42; a Oruro al 45,2; vincerebbe invece il partito “podemos” di Quiroga a Santa Cruz con il 43,4; Tarija con il 50,3; Beni,51,3; Pando, 41,6. Su questa base, sia il Mas sia il Podemos avrebbero 13 senatori ciascuno su 27; ago della bilancia potrebbe essere il 27° eletto. Sulla base di questo presumibile successo - nessun candidato alle presidenziali aveva mai raggiunto nei sondaggi una maggioranza così significativa rispetto agli avversari - e secondo la promessa di Medina di appoggiare in parlamento qualsiasi candidato che avesse vinto distaccando l’altro di almeno il 5%, a gennaio Morales dovrebbe ottenere anche l’investitura parlamentare. Si attendono ora le prime proiezioni sulla base dell’effettivo spoglio delle schede elettorali. [Mnr, MB]

MISNA
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