"Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora“. Cosi Roberto Castelli, Viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, ospite in studio del programma di Radio2 ’Un Giorno da Pecorà.
" Intanto, Zapatero e Sarkozy gli hanno già sparato, il che vuol dire che arrivano momenti drammatici, sta già accadendo. E del tutto ovvio che se noi ragioniamo in termini storici sui prossimi decenni cè il pericolo che questa invasione possa diventare di milioni di persone; e a quel punto cosa facciamo? Le controversie internazionali si risolvono con le armi. Spero che questo momento, però, non arrivi mai: il momento in cui tale problema diventa così enorme da doverci porre il problema delluso delle armi.”
Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro i conduttori del programma gli chiedono se cè una soglia oltre la quale si può sparare agli immigrati?”E Castelli risponde così:"La soglia è quella della violenza. Facciamo il caso che questi signori che devono essere rimpatriati…hanno già iniziato a bruciare i materassi. E se iniziassero a tirare i sassi? Ci si parerebbe dietro allo scudo. E se uscisse qualche arma e si iniziasse a sparare che dovremmo fare? Contro le Brigate Rosse che abbiamo fatto?
Ultimi Articoli
Concerti estivi a Milano, confermato il piano anti-caos: più TPL, limiti orari e contributo degli organizzatori
MUDEC, nuova concessione: più spazi espositivi e programmazione internazionale
LumbarDialett, la Lombardia lancia la raccolta di parole dialettali con il supporto Treccani
NO al bullismo e cyberbullismo: a Sesto la - patente smartphone- per gli studenti
Sangue e plasma sugli elicotteri lombardi: in un anno 105 vite salvate con il progetto Blood on Board
Temu multata dalla UE per 200 milioni: prodotti illegali e rischi per i consumatori
Festival di Villa Arconati 2026: programma e artisti dal 2 al 15 luglio
Napoli - Scacchi & Friends: due giornate gratuite per avvicinare i ragazzi agli scacchi
Napoli - Matti in Classe: tre anni di scacchi per ragazzi tra aula, parchi e spazi pubblici