Torino: di Alfredo d’Ecclesia - La prossima settimana si terrà per le vie di Torino una fiaccolata contro i magistrati, colpevoli di indagare sulla regolarità dell’elezione piemontese e Roberto Cota lo chiama "golpe giudiziario”.
Claudia Porchietto capogruppo del Pdl parla della fiaccolata dicendo:”per riaffermare la volontà dei piemontesi”, perché la magistratura "ricordi che esercita i propri poteri in nome del popolo non può provare acommissariare il diritto al voto dei piemontesi con qualche cavillo da azzeccagarbugli” Ma cosa sta succedendo?
Una lista di pensionati guidata da Michele Giovine si è presentata alle ultime regionali in appoggio a Cota, ora la magistratura sta indagando in quanto Giovine avrebbe raccolto firme false per autenticare la sua lista .
Questa lista ha preso 27. 000 voti molti di più di quelli che hanno separato Cota dalla Bresso .
Ora se l’indagine penale ha tempi lunghi, Il Tar dovrebbe decidere tra un paio di settimane, ma qualsiasi sentenza si abbia, si andrebbe in appello davanti al consiglio di stato.
Nel frattempo Cota, che avrebbe dovuto già dimettersi, si tiene ben stretto il suo posto di onorevole.
La prossima settimana si terrà per le vie di Torino una fiaccolata contro i magistrati, colpevoli di indagare sulla regolarità dell’elezione piemontese e Roberto Cota lo chiama ?golpe giudiziario?
Claudia Porchietto capogruppo del Pdl parla della fiaccolata dicendo:?per riaffermare la volontà dei piemontesi?, perché la magistratura ?ricordi che esercita i propri poteri in nome del popolo non può provare acommissariare il diritto al voto dei piemontesi con qualche cavillo da azzeccagarbugli? Ma cosa sta succedendo?
Una lista di pensionati guidata da Michele Giovine si è presentata alle ultime regionali in appoggio a Cota, ora la magistratura sta indagando in quanto Giovine avrebbe raccolto firme false per autenticare la sua lista.
Questa lista ha preso 27. 000 voti molti di più di quelli che hanno separato Cota dalla Bresso.
Ora se l’indagine penale ha tempi lunghi, Il Tar dovrebbe decidere tra un paio di settimane, ma qualsiasi sentenza si abbia, si andrebbe in appello davanti al consiglio di stato.
Nel frattempo Cota, che avrebbe dovuto già dimettersi, si tiene ben stretto il suo posto di onorevole.
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