Dichiarazione sottosegretario Roccella su incontro con federazione ordine dei medici

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Roma: Sono molto soddisfatta dell’incontro promosso oggi dal gruppo Pdl al Senato con i rappresentanti degli ordini dei medici e della Federazione, la Fnomceo. Il dialogo con i medici è aperto ed è fondamentale che prosegua, in particolare su punti essenziali e caratterizzanti del testo di legge Calabrò come idratazione e alimentazione. Ricordiamo che il documento votato a Terni a maggioranza dalla Fnomceo considerava l’alimentazione come atto medico, addirittura “in grado di modificare la storia naturale della malattia”, mentre le società scientifiche non si sono mai espresse in modo certo e unanime su questo punto.

Al contrario le associazioni dei malati in stato vegetativo, con la carta di San Pellegrino, hanno chiesto compattamente che alimentazione e idratazione fossero considerati atti dovuti.

La richiesta avanzata nel documento votato da una parte della Fnomceo, di una legge espressione di un “diritto mite” si scontra con l’esigenza di garantire criteri deontologici unanimemente condivisi, certi e omogenei. Non è casuale che finora nella storia della Federazione non sia mai verificato il caso di una decisione su questioni deontologiche presa attraverso una spaccatura tra maggioranza e minoranza.

Se sulle questioni che riguardano la deontologia ci sono tra gli ordini divisioni e incertezze il legislatore sarà caricato di una responsabilità maggiore; in altre parole solo se la deontologia è forte il diritto può essere mite, ma se sui criteri deontologici si verificano spaccature la legge dovrà più che mai dare indicazioni forti e chiare.

Ricordiamo che i 60 voti segreti effettuati al Senato hanno spesso coagulato sui punti più discussi del Ddl Calabrò una maggioranza più ampia di quella disponibile sulla carta, e mi auguro che anche alla Camera questo possa accadere.

Ministero della Salute