Roma - In seguito al sit in di protesta, peraltro forte di unapprovazione manifesta da parte dellopinione pubblica, avvenuto lo scorso 3 giugno davanti alla sede Rai di viale Mazzini, Antonello De Pierro, presidente dellItalia dei Diritti, scende di nuovo in campo per rendere noto il proprio dissenso riguardo al persistente silenzio della giunta Alemanno sulla richiesta, inoltrata circa un anno fa e ribadita in più occasioni e più modalità in questo lungo arco di tempo, di applicare un regime di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti tecnici comunali al fine di garantire trasparenza e legalità nellespletamento delle funzioni attinenti al pubblico impiego, così come ricordato dallart. 97 della Costituzione italiana. E annuncia: "Lamministrazione comunale così come lassessore Cavallari, delegato da questa per occuparsi della nostra richiesta, devono dare, a questo punto, una risposta precisa: o si renderanno disponibili al dialogo o avranno il buon senso di concederci una risposta seppur negativa, ma comunque una risposta. Nel primo caso siamo disposti ad aprire immediatamente un tavolo di concertazione per giungere alla giusta risoluzione di una problematica dalla quale, come abbiamo dichiarato più volte, non si può prescindere. Altrimenti, prendendo atto di un eventuale diniego, continueremo le nostre battaglie per confortare quei 30mila firmatari della nostra petizione che chiedono a gran voce che tematiche di questo genere che potrebbero ledere i loro diritti, vengano affrontate al più presto. Noi, di fronte a tale richiesta, abbiamo il dovere di non tacere e di continuare a percorrere la strada imboccata, attraverso una serie di manifestazioni eclatanti che raggiungeranno anche il Campidoglio”.
"Legalità senza se e senza ma: questo è il presupposto di tutte le nostre azioni e, nello specifico di questultima che ci porterà a far accettare agli organi competenti lipotesi di mobilità dei vigili ‘a livello di quadranti territoriali, necessaria, a nostro avviso, per garantire trasparenza e imparzialità nellespletamento delle proprie funzioni di fronte a tutti quei cittadini che, in questo momento storico, si sentono poco rappresentati e ancor meno tenuti in considerazione” continua il presidente dellItalia dei Diritti.
"Ribadisco ancora una volta - aggiunge - che, qualora la nostra proposta non verrà presa in considerazione in tempi utili, penso che sia il caso di ritenere politicamente responsabili i componenti della giunta capitolina per qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussione e corruzione che vedrà come protagonisti i dipendenti del Corpo di Polizia Municipale e degli uffici tecnici della Capitale”.
Poi conclude: "Un fatto ci consola. Dopo la nostra iniziativa e le varie manifestazioni pubbliche che lhanno supportata, abbiamo riscontrato minore superficialità nellaffrontare i compiti istituzionali da parte delle categorie in questione. Questo a dimostrazione del fatto che, purtroppo, siamo, allo stato attuale, lunica forza extraparlamentare che si occupa di legalità e di diritti”.
Ultimi Articoli
Sesto San Giovanni, Nichelcrom investe nei siti produttivi: demolito un capannone per fare spazio a un nuovo impianto
Milano, aperti i concorsi per progettare i nuovi quartieri di Zama-Salomone e Porto di Mare
San Siro, l'ex mercato di piazzale Selinunte diventerà uno spazio per i giovani
Fondo Studio, oltre mille richieste in poco più di due mesi: così cambiano i prestiti agli studenti
Milano, via libera al primo portale monumentale cinese in via Paolo Sarpi
Milano, M2 chiusa tra Cadorna e Centrale l’8 e 9 agosto: modifiche e alternative
Mandela Day 2026: il regista Kassim Yassin Saleh riceve il Premio Internazionale
Mandela Day – 5ª Edizione "Invictus, intervista della Dr.ssa Francesca Di Giovanni dell'AISM
Lombardia e Vietnam rafforzano la cooperazione: focus su industria, trasporti e transizione ecologica