Washington: incontro tra i Presidenti Silvio Berlusconi e Barack Obama

Washington: Un corpus di regole e principi per fronteggiare la crisi economica internazionale e la sicurezza alimentare: questi i due principali temi su cui Italia e Stati Uniti lavoreranno insieme al prossimo G8 dell’Aquila. Lo ha sottolineato il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, al termine dei colloquio di due ore alla Casa Bianca con il Presidente Usa Barack Obama.

I due leader hanno esaminato punto per punto l’agenda di lavoro del G8, con l’obiettivo di arrivare a soluzioni concrete su alcuni temi rilevanti. “Stiamo lavorando per arrivare ad un corpo di regole e principi per evitare in futuro una crisi finanziaria ed economica come quella che abbiamo avuto. Siamo d'accordo " ha detto Berlusconi - sul fatto che non potrà essere il G8 a realizzare questo corpus, ma bisognerà lavorare in vista del G20 di Pittsburgh per arrivare a soluzioni condivise che non condizionino il libero espandersi dell’economia”. Il Presidente del Consiglio spera inoltre che l’incontro degli Otto Grandi all’Aquila rilanci i negoziati sull’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), il cosiddetto Doha Round.

Berlusconi ha poi evidenziato che uno dei passaggi principali del prossimo Vertice dell’Aquila riguarderà la sicurezza alimentare, ricordando in merito “l’intervento concreto” degli Stati Uniti e augurandosi che altri Paesi possano fare altrettanto per unire i loro sforzi a quelli degli Usa. Quanto al tema dei cambiamenti climatici, il Presidente Berlusconi si è augurato che al G8 dell’Aquila possa cominciare un percorso verso una minore produzione di anidride carbonica che sia condiviso da tutti i Paesi.

Dopo l’incontro alla Casa Bianca, il Premier ha visitato la National Gallery dove è esposta una delle opere più importanti dell’Abruzzo, il Trittico di Beffi, custodito prima del terremoto al Museo Nazionale dell’Aquila. La Tavola sarà esposta per tre mesi nella Sala del Pantheon, concessa solo in rare occasioni per mostre temporanee, ma aperta eccezionalmente ad un’opera “ambasciatrice” del recupero del patrimonio culturale abruzzese negli Stati Uniti.