Roma: La cronaca delle ultime ore fa registrare un'altra morte causata da guidatori in stato di ebbrezza. Un cittadino romeno di 31 anni è stato investito e ucciso domenica sera mentre camminava lungo il margine della strada provinciale 51/B che dalla Tiberina conduce a Capena. Alla guida dell’auto che lo ha investito cera un ragazzo italiano di 24 anni risultato positivo al test alcolemico, con tassi di alcool nel sangue superiori a 1,5 g/l, e successivamente anche alla cocaina e ai cannabinoidi. "Ancora una volta assistiamo a una vita spezzata dallabuso di alcool e droghe del conducente di unautovettura”, ha dichiarato Antonello De Pierro, Presidente dellItalia dei Diritti. "Evidentemente - continua De Pierro - le misure e i controlli non sono sufficienti a garantire degli standard di sicurezza accettabili”. Uno sfogo, quello del Presidente del movimento nazionale, che prende di mira anche la strumentalizzazione che molti media ed esponenti politici portano avanti in materia. "Ormai è molto tempo - spiega De Pierro - che assistiamo a un balletto fortemente strumentale tra opposti schieramenti, mirato a stilare una stupida quanto inutile contabilità su chi provoca determinati eventi tragici snocciolando cifre distribuite più o meno fedelmente tra italiani e stranieri. E ora che questo patetico comportamento termini. Il numero di incidenti causati da persone che guidano in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze stupefacenti indica manifestamente che quanto da noi sostenuto in merito a un inasprimento sanzionatorio efficace si rende più che mai necessario.
A noi poco importa la nazionalità o il colore di chi commette lillecito. Ci interessa, invece, impedire che lillecito stesso venga perpetrato, e quindi evitare la conseguente consumazione delleffetto dannoso”. Quanto alle soluzioni fin qui proposte dal governo per risolvere il problema degli ubriachi al volante il Presidente dellItalia dei Diritti aggiunge: "E ora di smetterla con le esternazioni propagandistiche quali addirittura quella di abbassare ulteriormente il tasso alcolemico. Come movimento siamo favorevoli anche a un eventuale leggero innalzamento di questo limite, a patto di sanzionare poi decisamente i trasgressori, per i quali noi da tempo chiediamo arresto immediato e revoca della patente.
A nostro avviso - conclude il Presidente dellItalia dei Diritti - chi guida in stato di evidente ebbrezza si trova in una posizione giuridica di chi tenta un omicidio e di conseguenza se un incidente mortale è causato da persone con queste caratteristiche, chiediamo che lomicidio diventi volontario e che venga garantita lapplicazione degli effetti di legge del reato specifico”.