Milano: (Matteo Cornelius Sullivan) In merito al non voto sarà bene precisare che la decisione del P.d.A.M. non è conseguenza dell’accettazione o non accettazione del compromesso compiuto, in repubblica, da monarchici la cui azione e peso politico appartengono ormai a epoche passate ma dal fatto che oggi è necessario dare un segnale forte a questa classe politica che è contraria al quoziente minimo di democrazia.
Non è una questione di destra o sinistra, non è una questione di Monarchia o Repubblica ma di scelta politica e civile, l’unica che ci è permessa e che sia possibile se si esclude la lotta armata.
Il fatto che questa nostra scelta monarchica si sovrapponga a una precedente nostra scelta di sciopero del voto a causa dell’articolo 139, non significa che il P.d.A.M. voglia seguire strade già percorse in passato da altre forze politiche, così come fecero i cattolici “papisti”, per esempio, dopo l’Unità d’Italia; Non intendiamo estraniarci dalla politica ma dare il nostro deciso contributo al rovesciamento del marcio sistema che impera oggi in questa repubblica.
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