I Monarchici del CMI ricordono che il tribunale istituito il 25 maggio 1993 con la risoluzione 827 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, è la prima corte per crimini di guerra costituita in Europa dalla seconda guerra mondiale ed è chiamata a giudicare gli eventi avvenuti in tre differenti conflitti: in Croazia (1991-95), in Bosnia-Erzegovina (1992-95) e in Serbia, nel Kosovo (1998-99). La corte può processare solamente persone singole e la pena massima applicabile è l’ergastolo. Dal 31 dicembre 2004 la procura ha concluso le indagini, entro il 2008 dovrà ultimare tutti i primi gradi e nel 2010 chiude tutto, tranne che per Ante Gotovina, Ratko Mladić e Radovan Karadžić.
In vista della chiusura nel 2010 del Tribunale dell’Aja per i Crimini di guerra nella ex-Jugoslavia, nei Balcani è in corso un dibattito sul futuro della vasta raccolta di documentazione accumulata nel corso delle indagini e dei processi. Nel periodo immediatamente successivo alla chiusura del tribunale, ha aggiunto, l’archivio resterà presso le Nazioni Unite. Dopo, potrebbe essere situato da qualche parte nella regione, ma i paesi Balcanici non hanno le strutture per salvaguardare un archivio di tale importanza storica e le autorità non hanno inoltrato alcuna richiesta ufficiale alle Nazioni Unite perché questo avvenga.
Dal 1993 il Tribunale dell’Aja ha compilato 161 accuse per crimini commessi su territorio bosniaco, serbo, croato, kosovaro e macedone, di cui 106 sfociati in procedure processuali. Si sono pronunciati verdetti contro 68 individui, di cui 51 (75%) sono terminati con condanne.
Il materiale accumulato - incluse le deposizioni dei testimoni, le prove documentarie, le analisi degli esperti e le decisioni legali " è una risorsa inestimabile per la ricerca storica nei Balcani e per i più ampi temi della prevenzione del conflitto. In questo fondo, proprietà dell’ONU, ci sarebbero milioni di pagine, migliaia di ore di materiali video e audio per le quali servono condizioni adeguate per l’archiviazione per, poi, rendere accessibile questo materiale ad altri tribunali, a ricercatori e al pubblico.
Fausto Pocar, giurista italiano, nel 1999 fu nominato giudice per il Tribunale Internazionale per i Crimini nella ex-Jugoslavia (International Criminal Tribunal for the Former Yugoslavia - ICTY)), poi Presidente di questo tribunale dal novembre 2005; è anche membro della Camera di Appello del Tribunale Internazionale per i Crimini nel Rwanda (International Criminal Tribunal for Rwanda - ICTR)) dal 2000.
Eugenio Armando Dondero
Portavoce
Coordinamento Monarchico Italiano
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