Il ’Partido dos Trabalhadores’ (Pt) del presidente Luiz Ignácio Lula da Silva ha presentato “una prima richiesta di scuse per azioni che lo compromettono moralmente e politicamente di fronte a tutti i brasiliani” in relazione allo scandalo per corruzione in cui è stato coinvolto nelle ultime settimane.
In un comunicato ufficiale, il Pt ha precisato che “errori sono stati commessi dai dirigenti del partito, senza il consenso delle basi e senza prendere in considerazione le istanze della maggioranza”.
In un paragrafo in cui si è rivolto direttamente a Lula, fondatore del partito nato nel 1980, il Pt ha ribadito “la propria fiducia al presidente e la volontà di difendere il suo mandato poichè è stato capace di ottenere importanti conquiste per il popolo brasiliano, rilanciando l’economia con la creazione di nuovi posti di lavoro in un Paese che era sull’orlo del disastro”. Il Pt ha infine lanciato un appello a tutti i suoi sostenitori esortandoli “a organizzare per il prossimo 27 agosto dibattiti e manifestazioni contro la corruzione e l’impunità e a difesa del presidente Lula”. Già la settimana scorsa era stato lo stesso Lula a chiedere scusa al Paese e sollecitando il Pt a fare altrettanto, dicendosi “tradito per pratiche inaccettabili delle quali non ho mai avuto conoscenza”; allo stesso tempo aveva invitato i brasiliani “a non perdere la speranza: so che siete indignati, ma io certamente sono tanto o più indignato di ogni brasiliano”. [FB]
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