ROMA - Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha chiesto oggi ufficialmente che siano ''evitati paralleli tentativi o iniziativè' che porterebbero ''più difficolta' che vantaggi''.
Frattini lo ha sottolineato oggi parlando al Senato, probabilmente riferendosi ai fatti precedenti di iniziative personali o di gruppi non governativi. ''l’aiuto c'è stato assicurato. C'è una necessita' di riserbo assoluto sulle azioni operativè', ha aggiunto il ministro riferendo sul suo viaggio nei paesi del Golfo per contatti con i paesi dell’area al fine di arrivare alla liberazione delle due italiane rapite a Baghdad.
Frattini ha spiegato, davanti alle due commissioni esteri congiunte di Camera e Senato, che in questa fase serve un assoluto silenzio e che è assolutamente improponibile l’ipotesi di far filtrare elementi che possano far indirizzare in un senso o nell’altro. ''C'è una azione comune con altri paesi per rompere il muro del silenzio. C'è un obbligo assoluto di riservatezza. Noi abbiamo rappresentato le nostre valutazioni e queste sono in corso. Le azioni ci saranno ma saranno assicurate e confortate dal segreto''.
Frattini ha sottolineato poi quanto sia importante una linea di coesione nazionale che, a suo avviso, viene ben compresa all’estero.
Il ministro ha rivolto un appello: ''Aiutateci a mantenere il riserbo'', invitando i media e i mezzi di informazione a non ''pubblicare ricostruzioni, linee di ricostruzione dei fatti che sono solo congetture e che, paradossalmente, possono risultare controproducenti'' in questa fase di silenziosa operativita' per raggiungere quello che il ministro ha definito ''l’ obiettivo di fondo'' e cioè la liberazione dei quattro rapiti a Baghdad.
FRATTINI, SERVE MODERAZIONE NELl’AZIONE MILITARE
''Abbiamo sempre detto con chiarezza, e questa è la posizione dell’Italia da sempre, che anche le azioni militari devono evitare la morte di civili innocenti''. Lo ha detto il ministro degli esteri Franco Frattini parlando con i giornalisti al Senato e precisando che questa richiesta di ''moderazione nell’azione militarè' è stata gia' avanzata all’ amministrazione americana per gli attacchi alle citta' sante e sara' ripetuta ora in occasione del rapimento delle due italiane.
FRATTINI, TUTTI I PAESI ARABI VOGLIONO ELEZIONI
''Se c'è un punto su cui tutti i Paesi, anche quelli arabi più contrari all’ azione americana, oggi concordano è che bisogna cogliere la data per le elezioni del 2005 in Iraq indicata dalle Nazioni Unite e che sulla necessita' delle elezioni la comunita' internazionale non si deve dividerè'. Lo ha riferito oggi al Senato il ministro degli Esteri, Franco Frattini.
MAMMA PARI, ASPETTO LE DUE SIMONE
''Aspetto le due Simonè'. Lo ha detto Donatella, mamma di Simona Pari, recandosi in visita in una scuola elementare di Rimini in occasione del primo giorno di scuola. La donna non usciva dall’abitazione nella citta' romagnola da otto giorni, dal giorno del rapimento delle due ragazze a Baghdad. Donatella è stata accompagnata alle scuole elementari 'Griffa' dal sindaco di Rimini Alberto Ravaioli. Donatella Rossi è uscita dalla sua abitazione di via Mantegazza 2, a Marina centro, per poi salire su un'auto e arrivare nella scuola di via Griffa accompagnata da Ravaioli. La donna indossava un paio di occhiali scuri, e scuro era anche il vestito. La visita nelle scuole è durata pochi minuti, giusto il tempo di entrare in una classe.
La visita della mamma di Simona Pari è avvenuta in occasione del primo giorno di scuola, per il quale il Comune di Rimini aveva lanciato un'iniziativa che invitava i piccoli alunni a disegnare delle margherite. Riprendendo una delle ultime e-mail inviate da Simona alla famiglia, in cui si citavano proprio delle mergherite, questo fiore è diventato il simbolo delle due giovani italiane rapite a Baghdad. Tanto che nel messaggio inviato dalla famiglia sabato scorso all’Unione delle comunita' e organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii) si diceva che ''bisogna proteggere queste margherite: bisogna fare di tutto per tenerle al riparo da chi le vuole calpestarè'.
RAMADI: NUOVI SCONTRI, 10 MORTI E SEI FERITI
Dieci persone sono morte e altre sei ferite in nuovi violenti scontri avvenuti stamane tra ribelli iracheni e truppe statunitensi nella citta' sunnita di Ramadi, a nord di Baghdad. Lo ha riferito il ministero della Sanita' iracheno.
AUTOBOMBA A BAGHDAD: DUE MORTI E DIECI FERITI
Due persone sono state uccise e dieci ferite nell’esplosione stamane di un'auto-bomba a Essaouira (40 chilometri a sud di Baghdad): lo ha riferito il portavoce del ministero degli Interni, Adnan Abdel Rahman, specificando che le due vitti
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