Pensioni: Assogestioni, con "silenzio-assenso" 80% di adesione

ROMA -- Premio alle società quotande e riforma previdenziale sono i due temi su cui si è maggiormente concentrato l’intervento del Presidente dell’Associazione del Risparmio Gestito (Assogestioni), Professor Guido Cammarano, all’audizione sulla manovra 2004 svoltasi martedì mattina davanti alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Il Presidente dell’Associazione del Risparmio Gestito ha spiegato l’importanza degli incentivi alle società che intendano quotarsi e ai fondi che vogliano investire in società a piccola e media capitalizzazione. Secondo Cammarano questa operazione contribuirà a "dare nuovo vigore al mercato finanziario italiano pur nelle forme limitate che le condizioni di bilancio pubblico oggi consentono".

Cammarano ha poi posto l’accento sulla riforma delle pensioni. "La riforma della previdenza pubblica " ha affermato Cammarano - non può prescindere dalla previdenza complementare ma anzi si deve avvalere dello sviluppo di questa per portare a regime in modo socialmente sostenibile quegli aggiustamenti che si rendono necessari sul lato pubblico".

Se l’adesione alla previdenza complementare avverrà attraverso il "silenzio-assenso". "È ragionevole prevedere " ha spiegato il Presidente di Assogestioni - che ciò porterà il tasso di adesione a livelli superiori al regime volontario attuale e assai prossimi a quello obbligatorio delle esperienze internazionali, ossia intorno al 75-80%".

"In secondo luogo riteniamo - ha proseguito Cammarano - che l’adesione debba comportare il versamento alla previdenza complementare dell’intero flusso del Tfr maturando; in tal modo i Fondi pensione dovrebbero ottenere un afflusso aggiuntivo annuale di circa 12 miliardi di euro al netto degli oneri versati per i nuovi aderenti dai datori di lavoro e/o dagli stessi aderenti, pari a circa altri 6 miliardi di euro."