Il Senato respinge le dimissioni di Cossiga

Ma il senatore a vita intende mantenerle

ROMA -- Il Senato ha respinto le dimissioni dell’ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, da senatore a vita con 165 no, 57 sì e 5 astenuti. Alla votazione hanno partecipato 227 senatori. La maggioranza richiesta era di 114 voti.

Prima della fine della seduta Cossiga aveva inviato una una lettera al presidente dell’assemblea di Palazzo Madama, Marcello Pera, nella quale ribadiva di non voler ritirare le sue dimissioni nonostante da più parti politiche gli fosse stato chiesto di non lasciare il Senato.

l’ex presidente della Repubblica aveva deciso di dimettersi in polemica con il capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi che, a suo dire, non lo avrebbe difeso nel quadro di un suo scontro con la magistratura di Potenza, che conduce un'inchiesta per sospette tangenti nella quale sono coinvolti alcuni parlamentari, tra i quali alcuni suoi amici.

Di fronte a quelle che definiva vere e proprie "intimidazioni e minacce" da parte del procuratore della repubblica di Potenza, Cossiga aveva chiesto un intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi in sua difesa.

Cossiga aveva scritto una lettera infuocata all’indirizzo del Quirinale. Dieci pagine in cui attaccava duramente e personalmente il capo dello Stato e in cui rivendicava il diritto di criticare gli atti della magistratura, di difendere il principio della presunzione d'innocenza e le prerogative del Parlamento.

Il giorno dopo, il primo giugno, l’annucio delle dimissioni. Cossiga ha poi ribadito la sua polemica contro il presidente della Repubblica, sostenendo in una conferenza stampa di essersi "dimesso contro Ciampi".

Marcello Pera, insieme con i capi dei gruppi parlamentari, aveva deciso che anche un senatore a vita può lasciare il suo posto con la motivazione che nessuno può essere costretto a ricoprire incarichi pubblici contro la sua volontà .

Con il contributo di ANSA