Secondo il prof. Rolf Winau, direttore del Centro per le scienze umane del Chiarite Medical School di Berlino, gli scienziati tedeschi che si occupano di procreazione dovrebbero affrontare il loro "passato" e tuffarsi nel futuro liberi dai pesanti ricordi della storia.
Il prof. Winau è giunto a questa conclusione dopo aver studiato per anni le attitudini degli scienziati tedeschi di fronte a temi quali la sterilita' e la fecondazione assistita, e i tabu' collegati agli orrori nazisti in questi settori. Troppo spesso infatti vi è stata la tendenza ad accantonare per "prudenza" le potenzialita' mediche legate all’embrione per timore che la comunita' internazionale fosse pronta a puntare il dito contro gli antenati dei "nazi". Le pratiche eugenetiche condotte il secolo scorso hanno ancora forti effetti di influenza sia sui legislatori che sugli stessi scienziati, al punto che rischiano di far annegare una ricerca salvifica per migliaia di persone.
Le leggi attuali inoltre, per garantire la maggiore attenzione nei confronti dell’embrione in quanto tale, e per evitare polemiche che possano ricondurre a quel passato scomodo, rischiano di produrre effetti negativi sia per i pazienti che per gli scienziati. Ad esempio: le diagnosi pre-impianto sono vietate, cosi' come è obbligatorio l’impianto contemporaneo degli embrioni prodotti in caso di cure per la sterilita', a discapito della qualita' dell’operazione. Il risultato è che oltre il 40% delle gravidanze ottenute per fecondazione assistita risultano multiple, quindi più pesanti per la donna e per gli stessi concepiti. Ma ancora: "madri surrogate" e donazione di ovuli vietate, cosi' come la clonazione terapeutica.
"Dal 1952 fino agli anni '80 la ricerca medica aveva subito un forte crollo dopo le esasperazioni naziste" spiega Winau. "Ancora oggi molti medici non vogliono sentir parlare di quei periodi bui, umilianti per la Germania moderna. Solo pochi ospedali hanno affrontato la realta' delle cose e della loro storia. La conoscenza e la consapevolezza di cio' che si sta facendo nel presente sono le uniche chiavi che permettono di avere risultati concreti".
Winau ha esposto le sue tesi in occasione dell’annuale conferenza dell’European Society of Human Reproduction and Embryology, tenutasi a Berlino. Dalla sua posizione ha potuto elogiare coloro che hanno diviso storia e scienza senza dimenticare le lezioni imparate, e coloro che ancora devono fare i conti con la propria coscienza. Piu' del 45% dei medici attualmente operanti in Germania ha avuto a che fare direttamente o indirettamente con il regime nazista: molti fra questi lavoravano nei campi di concentramento.
Ma cio' non deve sconcertare più di tanto: il tempo lenisce e assopisce molti sentimenti di frustrazione e rabbia. Il tempo permette all’uomo di liberarsi dal suo passato, e talvolta di crearsi un futuro diverso. È questa l’attitudine che deve spingere i ricercatori tedeschi ad alzare la testa e non avere paura di tornare al proprio ruolo: cullarsi nella paura di un passato "sporco" rischia di apparire ancora meno dignitoso di quel passato stesso.
Cinzia Colosimo
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