Grazie ai dati raccolti dai satelliti, il ricercatore dell’Università di Pisa Paolo Luschi è riuscito a svelare alcuni dei segreti dei lunghi viaggi migratori delle tartarughe liuto (Dermochelys coriacea) e delle tartarughe verdi (Chelonia Mydas).
Queste specie infatti viaggiano in linea retta per lunghi tratti, poi "si perdono" in lunghi giri che durano anche mesi. "Inizialmente siamo stati molto sorpresi a vedere questo comportamento da parte delle tartarughe", spiega Luschi. "Poi abbiamo chiesto l’aiuto di un oceanografo e abbiamo visto che il comportamento degli animali si spiegava in base alle correnti oceaniche e alla temperatura della superficie marina", aggiunge l’esperto.
A quanto pare, insomma, le tartarughe usano le correnti marine come autostrade che normalmente le portano nelle aree di riproduzione. Quando però le correnti cambiano a causa della dinamica oceanica, molte specie e in particolare le tartarughe verdi, possono facilmente essere tratte in inganno a causa delle nuove condizioni e "perdere la strada" facilmente. a ricerca è stata presentata oggi al convegno della Society for Experimental Biology che si tiene all’Università di Southampton.
Fonte: Lanci.it - Society for Experimental Biology
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