Lady Diana, i Romanoff e il Delfino di Francia

Lady Diana, la Principessa più amata... e la stampa?

Corsi e ricorsi storici o balle e riballe? Molti ricorderanno che per decenni si è fantasticato sul Delfino di Francia scampato alla rivoluzione francese, fiumi di inchiostro sono poi stati versati per i Romanoff; la tragedia del massacro della Famiglia Imperiale ha scatenato leggende di ogni tipo, fantomatici sopravvissuti, libri, interviste, film... Tutto molto romantico e affascinante ma sicuramente oggi possiamo affermare, anche grazie ai test del DNA, che si trattava di una valanga di balle su cui giornalisti senza scrupoli hanno campato per decenni. Oggi sfruttano la morte di Lady Diana, fantasticando complotti, tirando fuori ogni sorta di dichiarazioni... non smentibili, dato che la diretta interessata... non può rispondere...

Così la stampa, che prima l’ha divizzata e poi l’ha ossessionata, oggi ne “rispetta la memoria” fantasticando ogni sorta di meschineria. Che cosa dovremmo dire a quei giornalisti che per anni hanno venduto i loro articoli e le loro interviste che parlavano dei sopravvissuti membri della Famiglia Imperiale Russa?

Che valore hanno tutti quei libri “scientifici” atti a dimostrare le loro balle? A parer mio hanno lo stesso peso culturale, cioè zero, di tutta quella stampa che oggi parla di Diana usandola per inventare complotti e assurdità di ogni sorta, che intervista personaggi che, sfruttando l’immagine altrui ai fini del proprio portafoglio, raccontano di memorie che la diretta interessata non può smentire.