Nel 1988 la Giunta militare impose il proprio potere spegnendo nel sangue la rivolta degli studenti scesi in piazza contro la dittatura imposta nel 1962 dal Generale Ne Win. Da allora Aung San Suu Kyi, capofila dell’opposizione democratica vincitrice delle uniche elezioni degli ultimi 45 anni, è in prigione o agli arresti domiciliari e gli altri oppositori affollano le prigioni.
A Yangoon, Ye Thein Naing, due gambe sfracellate a bastonate, ha beneficiato della clemenza di una dittatura solitamente spietata: gli ha concesso un posto... all’ospedale.
Ye Thein Naing è stato arrestato durante i disordini contro i rincari del carburante ma, da Ferragosto, la Giunta militare ha dovuto fare i conti con una religione capace d’incanalare il malcontento e smuovere il popolo. I sari arancione conferiscono a cortei e manifestazioni una labile incolumità : bastonate invece delle pallottole.
Nella capitale della Birmania (ora Myanmar) grazie alla rivolta dei monaci buddhisti che hanno sequestro venti funzionari del governo in ostaggio per ore in un monastero, per fare uscire dalla sua cella Ye Thein Naing. La protesta dei monaci è coraggiosa.
Eugenio Armando Dondero
Portavoce
Coordinamento Monarchico Italiano
Foto: Il Re di Birmania al momento della fondazione del Regno d'Italia
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