SUDAN: Misna; l’ONU ha chiesto alle organizzazioni internazionali per la tutela dei diritti umani di fornire ogni informazione in loro possesso sul generale ruandese Karake Karenzi, nominato nei giorni scorsi vice-comandante militare della della missione di pace congiunta ONU-UA che nei prossimi mesi verrà dispiegata in Darfur (la regione occidentale sudanese teatro dal febbraio 2003 di un conflitto interno).
L’annuncio fa seguito alle pesanti accuse rivolte al militare dalle Forze unite democratiche ruandesi (Udf), un gruppo d’opposizione in esilio in Belgio che ha accusato il generale di essere responsabile di numerosi omicidi commessi tra il 1992 e il 2000, nelle tensioni che hanno scosso il Rwanda prima e dopo il genocidio del 1994. "La nomina di Karenzi è un insulto all’Africa, al Sudan e a tutti i sudanesi così come alla memoria delle vittime ruandesi" si legge nella nota dell’Udf, nella quale si accusa il futuro vice-comandante della forza ibrida di aver guidato nel 1995 (nell’incandescente clima post-genocidio) un assalto contro un campo per sfollati ruandesi che provocò la morte di 8000 persone.
“Stiamo cercando di contattare tutti i soggetti possibili, incluso il governo ruandese, e le organizzazioni internazionali per capire se vi sia qualche fondamento a queste accuse” ha detto una portavoce dell’ONU, precisando che nel caso la denuncia dell’Udf fosse corretta Karenzi verrebbe sostituito da un’altra nomina. Intervistato da alcuni media locali, un portavoce dell’esercito ruandese ha smentito tutte le accuse contro Karenzi, definite “folli e senza fondamento”. [MZ]
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