PENA DI MORTE, CONDANNATO NUMERO 1000 IN USA.. NON è STATISTICA

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Pena di morte, ucciso condannato numero 1.000 in Usa

RALEIGH, Stati Uniti - È un uomo condannato per aver ucciso la moglie e il suocero il detenuto numero 1.000 ucciso oggi negli Usa da quando è stata reintrodotta la pena di morte.

Kenneth Lee Boyd, 57 anni, è morto alle 8.15 ora italiana, dopo che gli era stata praticata un'iniezione letale nella Central Prison di Raleigh, in North Carolina.

l’uomo è stato condannato per l’omicidio, nel 1988, della moglie e del suocero, avvenuto di fronte a due dei suoi figli.

Un gruppo di oppositori alla pena capitale, reintrodotta dalla Corte suprema nel 1976, si è riunito di fronte al carcere per manifestare, dopo la celebrazione di una preghiera interconfessionale.

l’ultima chance di salvezza per Boyd è svanita prima delle 4 di questa mattina, ora italiana. Il governatore dello Stato, Mike Easley, ha detto che non vi erano ragioni per accordare la grazia al detenuto.

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PENA DI MORTE: GIUSTIZIATA NEL NORTH CAROLINA LA MILLESIMA VITTIMA
In una dichiarazione, il governatore Easley ha detto di avere rivisto fatti e circostanze dei crimini di Boyd e della condanna e di non avere trovato ragioni stringenti per accordare la grazia. Poche ore prima, in rapida successione una corte d'appello federale e la Corte Suprema degli Stati Uniti avevano respinto una richiesta dei legali di Boyd di sospendere l’esecuzione.

l’esecuzione, dato il numero simbolico, il numero mille, è stata accompagnata da una serie di manifestazioni e da una veglia più numerosa del consueto a Raleigh, la capitale dello Stato. Contro la sua esecuzione hanno infatti manifestato davanti al carcere decine di militanti che si oppongono alla pena di morte, e circa 16 di essi sono stati arrestati dopo che avevano fatto un sit-in davanti al portone della prigione.

Poco prima di morire, Boyd ha consumato il suo ultimo pasto: una bistecca e una Pepsi. "Il suo morale è buono, lui sa che andrà in un posto migliore", ha detto ai giornalisti Kenneth Smith, uno dei figli del condannato. "Io l’ho perdonato, la famiglia della vittima lo ha perdonato. So che Gesù perdona chiunque", ha concluso.
(AGE) RED-CENT

http://www.agenews.it

Pena di morte, esecuzione numero 1000 negli Usa
di red


Nel 1981, Williams, afroamericano di 51 anni, è stato giudicato colpevole di quattro omicidi a scopo di rapina commessi nel 1979. Ma il fondatore della gang criminale dei Crips ha sempre dichiarato la sua estraneità agli omicidi, sostenendo di essere stato incastrato da testimoni prezzolati. Ha poi accusato i procuratori della contea di Los Angeles di aver violato i suoi diritti, escludendo ogni giurato di colore nel processo a suo carico.

I suoi legali sperano nell’intervento di Schwarzenegger in virtù dei meriti che Williams si è conquistato durante i dodici anni passati in carcere. Oltre ad aiutare i giovani a stare lontani dalle bande criminali che infestano diverse città della California, nel 1993 Williams ha cominciato a scrivere libri per bambini, il cui ricavato è andato in sostegno di programmi sociali per i giovani. Insieme alla sua autobiografia «Blue Rage, Black Revenge», i suoi scritti gli sono valsi ben quattro nomine per il premio Nobel per la Letteratura, mentre il suo impegno contro la criminalità lo ha reso per cinque volte candidato al Nobel per la pace. Nel mese di agosto, ha ricevuto il President's Call to Service Award, un riconoscimento della Casa Bianca ai servizi resi dal carcere. Il presidente George W. Bush ha elogiato il suo impegno, sostenendo che sarebbe la dimostrazione del «carattere d'eccezione dell’America».

Sul sito si può firmare una petizione al governatore della California Arnold Shwarzenegger per salvarlo. http://www.savetookie.org

http://www.unita.it