SOUTH AFRICA, Una battaglia contro decine di migliaia di ’parassiti’ accusati di corruzione e di abuso di sussidi economici sociali è stata lanciata dal presidente sudafricano Thabo Mbeki, che si è detto deciso a "estirpare questa piaga".
Lo si apprende da fonti di stampa locali. Nei giorni scorsi, scrivendo sul giornale on-line dell’African national congress (Anc, il partito di Nelson Mandela e dello stesso Mbeki) il ministro delle Politiche sociali Zola Skweyiya aveva denunciato che oltre 37.000 dipendenti pubblici sono sotto inchiesta, mentre altre 30.000 persone avrebbero tratto vantaggio da un’amnistia riservate a chi aveva ricevuto sostegni economici statali in modo illegale. "Questi numeri " ha detto Mbeki " tratteggiano il quadro di una situazione di pratiche contrarie al bene della gente comune: dobbiamo eliminarle".
Secondo il capo di Stato africano, corruzione e abusi "costituiscono una seria sfida al raggiungimento degli obiettivi di una vita migliore per tutti e di una società più umana".
Servono azioni concrete, ha aggiunto Mbeki, per dimostrare che "ci siamo uniti alla guerra contro questi parassiti" e che "appartenere al Parlamento significa essere combattenti militanti contro la corruzione e il saccheggio della ricchezza e delle speranze della gente". [EB]
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