Nepal: un appello

Nella terra dell’immense montagne dell’Himalaya un "golpe" dell’attuale sovrano Re Gayendra coinvolge anche cittadini italiani, ma quanti ? Chi ? Da dove ?

ADDIFAN - Onlus ( Associazione Difesa Diritti Famiglie Adottive e Non) proprio dalle pagine di LADYSILVIA ha appena lanciato un appello per le famiglie italiane che attualmente si trovano bloccate in Nepal.

La storia degli ultimi anni del paese himalayano e del suo popolo con la lotta tra rivoltosi maoisti e forze governative, ha avuto proprio nelle ultime ore un nuovo drammatico sviluppo. l’attuale sovrano, Re Gyanendra, ha infatti posto sotto arresto il primo ministro Deuba e gli altri ministri, ed ha assunto su di se anche i pieni poteri governativi. Ma non solo, dal 1 febbraio tutto è bloccato: comunicazioni (telefoni, internet, et. ) e trasporti, compreso l’aeroporto internazionale di Kathmandu, l’unico punto d'accesso (e uscita) del Nepal.

Oltre alle ovvie preoccupazioni per una popolazione che ancora viene a subire aggravamenti di disagi e problemi soprattutto e come sempre accade nelle sue fasce più deboli, la domanda e l’appello nasce spontaneo: quanti altri nostri connazionali si trovano bloccati in questo momento ?

Sicuramente non ci saranno "moltitudini", ma in trekking, in organizzazioni umanitarie, in semplice turismo, qualcuno di sicuro si trova là .

Corrono rischi?

È da ipotizzare la proposta di una specie di appello-censimento al riguardo ?

E soprattutto in caso di "rischi" o meno, si può procedere a sollecitare ulteriormente una rapida attivazione del nostro Governo affinchè i nostri connazionale possano subire meno disagi possibili e soprattutto rientrare in Italia in tempi brevi ?

La mia esperienza di ciclo-esploratore, come dire, specializzato in Nepal ed Himalaya, mi ha portato ad avere molti amici in quelle terre. Dagli ambienti della Missione Cattolica ad agenzie trekking, a giornalisti-stampa ed anche qualche esponente politico, che, come hanno già fatto in passato, potrebbero benissimo fornire un'eventuale prima assistenza a chi ne avesse l’esigenza. Resta comunque il problema in questo momento di come poter comunicare.

Intanto per chiarimenti, ulteriori informazioni od altro rivolgo tranquillamente l’invito agli interessati a mettervi in contatto con me...

Marco Banchelli
marcobanchelli@tiscali.it