WASHINGTON -- La strategia economica di Bush è fallimentare, la guerra in Iraq non è necessaria e pare sempre più difficile avviarla a una reale conclusione. È questa l’opinione di Wesley Clark, generale Nato candidato alle primarie democratico, sull’attuale gestione della Casa Bianca.
Clark sostiene che gli americani siano "imbarazzati" da Bush.
"Non abbiamo una strategia per vincere nè una strategia per uscire dalla situazione che si è creata in Iraq. E adesso il presidente vuole 87 milioni di dollari per andare avanti" ha detto.
"Penso " ha proseguito " che la realtà ormai è chiara a tutti gli americani. Questa amministrazione non ha una reale politica estera e nemmeno una strategia per combattere il terrorismo".
Clark, che ha cominciato la propria corsa verso la presidenza appena 10 giorni fa, è stato il comandante della missione Nato in Kosovo nel 1999.
Sul versante interno, l’ex generale in congedo ha proposto un piano in due anni di incentivi all’economia per 100 miliardi di dollari da reperire nelle pieghe dei tagli alle tasse realizzati da Bush per le famiglie a più alto reddito. I tagli di Bush, secondo Clark, hanno reso gli Stati Uniti più poveri.
"Avrei fatto di più per l’occupazione in otto giorni di quanto questo presidente abbia fatto in due anni" ha detto Clark.
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