Il dirottamento di un aereo turco ad Atene si è concluso felicemente con la liberazione di tutte le persone che erano a bordo e l’arresto del "pirata dell’aria", un giovane turco apparentemente squilibrato. Ai negoziati con il dirottatore ha partecipato anche il primo ministro turco Recep Tayyp Erdogan, che è riuscito a parlargli direttamente al telefono.
Il pirata dell’aria, il 20enne Ozgur Gencarslan, ha dirottato ieri sera l’Airbus 310 poco dopo il decollo da Istanbul. Il volo era diretto ad Ankara, ma il giovane ha inizialmente chiesto che si dirigesse a Smirne. Poi l’aereo ha cambiato destinazione ed è atterrato ad Atene per rifornimento. Gencarslan voleva proseguire per la Germania, dove si troverebbe il padre naturale. A quanto si è infatti appreso, il suo gesto era dovuto ad un litigio con il patrigno che gli avrebbe impedito di comunicare con la madre e la sorella.
l’aereo, a bordo del quale c'erano nove membri dell’equipaggio e 196 passeggeri, fra cui due membri del partito di governo turco e un deputato dell’opposizione, è rimasto durante la notte sulla pista dell’aeroporto di Atene. Dopo negoziati condotti dalle autorità greche e turche, Gencarslan ha liberato alle prime di ore di stamane tutti i passeggeri. Sulle prime ha tentato di trattenere i due piloti, ma alla fine si è arreso.
I candelotti di esplosivo legati attorno al corpo che minacciava di far esplodere si sono poi rivelati fasulli. Probabilmente si trattava di semplici candele.
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