Catastrofe nello spazio, esplode lo Shuttle Columbia

l’esercito inviato a recuperare i detriti della navetta piovuti tra il Texas e la Louisiana, nel raggio di 180 km.

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Lo shuttle Columbia “si è disintegrato”. Lo scarno messaggio di un portavoce della Nasa rende ufficiale la tragedia. Ma la pioggia di detriti che si è abbattuta sul Texas e su alcuni degli stati limitrofi lasciava ben poche speranze sulla sorte della navetta spaziale e del suo equipaggio.

Il Pentagono ha inviato uomini e mezzi dell’esercito di stanza nella base di Fort Hood, in Texas, la più grande base americana, per la ricerca dei resti della Columbia, che sono caduti in un'area di un diametro di 180 chilometri tra il Texas la Louisiana. La popolazione è stata avvertita di non avvicinarsi ai rottami, che potrebbero essere tossici.

Stava- tornando- sulla Terra- da una missione nello spazio durata sedici giorni, con a bordo sette astronauti (di cui il primo israeliano nella storia e una scienziata indiana), ma qualcosa è andato storto nella fase di rientro. Lo shuttle Columbia si sarebbe spezzato in due all’impatto con l’atmosfera terrestre. In quel momento la navetta viaggiava ad una velocità di circa 20mila chilometri l’ora, a diversi chilometri d’altezza.

La Columbia aveva avuto problemi tecnici già nella fase di lancio ed era il più vecchio degli shuttle in servizio; risaliva all’ '82. Questo è il primo incidente in fase di rientro mai avvenuto in 42 anni di voli spaziali. Nel 1986, l’altro shuttle ad aver subito un grave incidente è stato il Challenger, esploso immediatamente dopo il lancio. In fase di lancio un pannello isolante si era staccato da uno dei serbatoi di carburante e si era temuto che potesse aver danneggiato l’ala sinistra della navetta.

La presenza a bordo dell’astronauta israeliano aveva spinto la Nasa a rafforzare tutte le procedure di sicurezza. Leroy Cain, responsabile del controllo di volo, venerdì aveva assicurato che ogni danno all’ala doveva essere considerato minore e che in alcun modo non poneva problemi di sicurezza.

Gli Stati Uniti si sono svegliati con questo nuovo dramma. Un dramma nazionale ma anche privato. Le famiglie degli astronauti sono state radunate dalla Nasa in un locale unico del centro di Cape Canaveral in Florida, dove attendono notizie. Drammatica anche la situazione in Israele che stava vivendo questa missione spaziale come un evento per via della presenza a bordo di Ilan Ramon, il primo astronauta israeliano.



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