l’11 settembre doveva esserci un quinto aereo dirottato, e avrebbe dovuto colpire la Casa Bianca. Lo rivela il New York Times, che riprende una pista investigativa emersa dagli interrogatori di Ramzi Bin al Shibh, lo yemenita arrestato un mese fa in Pakistan e ritenuto un mancato partecipante agli attentati contro New York e il Pentagono.
Doveva essere proprio lui a pilotare il quinto aereo contro la residenza di Bush, ma il progetto fu abbandonato da al Qaeda perché Bin al Shibh si vide rifiutare per quattro volte il visto d'ingresso in Usa.
Elementi che avvalorano questa nuova inquietante ipotesi sarebbero emersi anche dalle indagini in corso in Germania sulla famigerata cellula di Amburgo, che pianificò gli attacchi.
Finora, lo yemenita era considerato solo il ventesimo uomo del commando suicida: il suo posto doveva esser preso da Zacarias Moussaoui, a sua volta arrestato un mese prima delle stragi e attualmente in attesa di giudizio.
Già in marzo Abu Zudaydah, numero tre di Al Qaeda catturato in Pakistan, aveva rivelato che anche la Casa Bianca doveva esser colpita l’11 settembre, ma non aveva parlato di un quinto aereo. A quanto risulta ora, i terroristi affidarono il compito di puntare verso Washington al volo U93, quello caduto in Pennsylvania.
Ultimi Articoli
Carlo Buccirosso al Manzoni: risate e riflessioni in famiglia con “Qualcosa è andato storto!”
Problemi con le sponsorizzate? Nexusprime punta sulla fiducia per trasformare più contatti in clienti
Truffe agli anziani e sostegno alle vittime: 400.000 euro per 38 progetti in Lombardia
Cucina tipica lombarda, il Consiglio regionale approva il progetto di legge per valorizzarla
Niguarda, protesi nel torace per liberare il respiro: a 12 anni torna a salire le scale
Maker Faire Rome 2026, Gualtieri presenta Julia 3.0: l’AI ufficiale di Roma
Roma, via libera a 26 progetti per il commercio di prossimità: richiesti 2,6 milioni di euro
Meteo del weekend e ora solare: temperature in calo, il 25 ottobre lancette indietro
M6 Milano, il 24 ottobre si apre il confronto con i cittadini sulla futura metropolitana