Il mancato rinnovo di due indirizzi utilizzati dalla Marina statunitense per reperire iscritti sta causando non pochi problemi all’ente militare.
A fine aprile i numerosi visitatori di navydallas.com, utilizzato dal locale distretto di Dallas, venivano reindirizzati su how-to-find-porn.com, di cui vi lasciamo immaginare i contenuti. Secondo Google, oltre 4.600 pagine linkano al sito navydallas, comprese diverse pagine del sito ufficiale della Marina, navy.mil.
l’indirizzo navydallas.com era presente nei biglietti da visita e nella documentazione cartacea dell’ente.
La Marina si è difesa sostenendo di non aver mai ricevuto comunicazioni in merito alla scadenza del dominio, registrato con Network Solutions, che in assenza di pagamento avrebbe provveduto a rendere disponibile l’indirizzo.
l’unico dato presente sul whois relativamente al dominio, sia come intestatario che administrative e technical contact era "Bog". How-to-find-porn.com è intestato al berlinese Boris Greenberg (Bog?).
Le attuali procedure di riassegnazione di un nome a dominio non consentono una rapida riassegnazione di un indirizzo, ma qualcosa si deve essere mosso dall’alto, perché nel giro di pochi giorni tutto è tornato alla normalità .
Una sorte analoga è toccata a navyboston.com che sta tuttora reindirizzando ad una pagina del sito di aste online, Ebay. l’indirizzo è adesso registrato da un australiano.
Ultimi Articoli
Maker Faire Rome 2026, Gualtieri presenta Julia 3.0: l’AI ufficiale di Roma
Roma, via libera a 26 progetti per il commercio di prossimità: richiesti 2,6 milioni di euro
Meteo del weekend e ora solare: temperature in calo, il 25 ottobre lancette indietro
M6 Milano, il 24 ottobre si apre il confronto con i cittadini sulla futura metropolitana
Lombardia, 900.000 euro per bande, cori e gruppi folk: domande dal 20 novembre
Lombardia, 20 milioni per l’accesso al credito di imprese e lavoratori autonomi
Lombardia, 1,1 milioni per eliminare le barriere architettoniche: previsti 263 interventi
Carlo Buccirosso in scena con “Qualcosa è andato storto!”
Ilze Brands Kehris nominata rappresentante speciale dell’UE per i diritti umani