Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie: l'amministrazione incontra i giovani del progetto Amunì di Libera
A che serve essere vivi se non si ha coraggio di lottare
A che serve essere vivi se non si ha coraggio di lottare
Il recente dibattito sulla settimana lavorativa corta in Italia è stato riaccenduto grazie ad uno studio che ha dimostrato come una riduzione dei giorni di lavoro settimanale da cinque a quattro non influisca sulla produttività delle aziende e riduca lo stress dei lavoratori. Attualmente in Italia, la durata normale media di un contratto di lavoro a tempo pieno è di 40 ore settimanali, che può essere estesa fino a 48 ore, come stabilito da una direttiva europea. Tuttavia, molte parti politiche si sono espresse a favore della settimana corta, incluso Alleanza Verdi-Sinistra, che ha presentato una proposta di legge alla Camera dei Deputati chiamata "Disposizioni per favorire la riduzione dell'orario di lavoro" che suggerisce di fissare la durata settimanale legale dell'orario normale dei contratti di lavoro subordinati dei lavoratori pubblici e privati a 34 ore effettive a parità di retribuzione. Anche il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle si sono espressi a favore della settimana lavorativa corta.
La chiusura di Silicon Valley Bank, avvenuta lo scorso venerdì, ha causato panico nel mondo delle start-up che temono di perdere i loro fondi e di non avere la possibilità di pagare i propri dipendenti e coprire i costi operativi. La FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation) sta attualmente gestendo la liquidazione delle attività della banca e il pagamento dei propri clienti. Silicon Valley Bank è stato un punto di riferimento per il finanziamento di molte start-up, ma la situazione attuale del mercato delle start-up e la crescente incertezza economica rendono le cose ancora più difficili. La chiusura di Silicon Valley Bank potrebbe avere un impatto sulle start-up che potrebbero essere costrette a cercare altri finanziatori.
AscoltaMI, un innovativo audiotour didattico per nuovi cittadini non madrelingua di Milano
WASQ è un progetto di Fondazione CAP in partnership con Teatro Menotti, Arca Milano, Legambiente Lombardia e Super, il festival delle periferie, con il supporto di Fondazione Comunità Milano e il sostegno di Gruppo CAP e gode del patrocinio del Municipio 6 della città di Milano. Workshop, Ambiente, Spettacoli, Quartieri, un festival diffuso di eventi e iniziative sul territorio, partirà a febbraio e andrà avanti attraverso un fitto programma di iniziative fino a dicembre 2023. Alla scoperta, o riscoperta, dell’anima profonda dei quartieri di Milano, attraverso eventi, workshop, spettacoli, incontri e musica per animare le periferie della città . Questo è WASQ, acronimo di Workshop, Ambiente, Spettacolo e Quartiere, è un vero e proprio festival diffuso sul territorio e nel tempo, che ha l’obiettivo di valorizzare e promuovere i quartieri Barona, Abbiategrasso, Stadera, Chiesa Rossa e San Cristoforo, portando e riportando le persone a vivere e ad animare queste zone della città . Il progetto intende fare in modo che le persone, cittadini, milanesi e tutti coloro che vivono la città , possano incontrarsi, confrontarsi, condividere idee, riflessioni e cultura sui temi dell’acqua, dell’ambiente e degli stili di vita sostenibili. Tutte le iniziative saranno a partecipazione libera e ingresso gratuito e si svolgeranno da febbraio a dicembre 2023.
POPSTAR MULTIPLATINO DA OLTRE 13 MILIARDI DI STREAMS NEL MONDO TORNA CON IL NUOVO ALBUM DIAMONDS & DANCEFLOORS / FUORI ORA CONTIENE IL NUOVO SINGOLO DANCING’S DONE E LA HIT MILLION DOLLAR "Voleva abbinare i suoi testi che schiacciano l'anima con melodie allegre e pronte per la danza... Ciò che ne è venuto fuori è stato uno dei migliori lavori di Max finora." – ROLLING STONE Vulture “Un album che non vediamo l’ora di sentire” UPROXX’ “L’album più atteso del 2023”
Nel 2022 sequestrati dall'anti contraffazione 145.256 prodotti "falsi" e 28.190 merci pericolose
Non solo a Venezia, ma ovunque per secoli la tortura è stata concepita come funzionale al concetto stesso di giustizia. Solo l’Illuminismo e la rivoluzione francese porteranno a una sua progressiva messa al bando