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Milena Polidoro e Carla De Albertis incontrano Emiliano Bezzon
Milano19 Aprile è stato presentato da Milena Polidoro e Carla De Albertis l'ulimo libro di Emiliano Bezzon Delitti al Buio edito da Fratelli Frilli Editore Il romanzo giallo con il quale si riaprono casi del passato, con l'obiettivo di ridare giustizia alle vittime. Un tema che riveste grande attualità se pensiamo alla riapertura di casi reali avvenuti oltre 40 anni fà .
Milena Polidoro e Carla De Albertis hanno presentato 'Favola per rinnegati' di Alessandro Bongiorni
"Favola per rinnegati": il libro che sta causando un'esplosione di emozioni tra gli amanti della letteratura contemporanea, scopri di piĂą con Milena Polidoro e Carla De Albertis!
Quando a Venezia si praticava la tortura
Non solo a Venezia, ma ovunque per secoli la tortura è stata concepita come funzionale al concetto stesso di giustizia. Solo l’Illuminismo e la rivoluzione francese porteranno a una sua progressiva messa al bando
Quando a Venezia otto secchi di acqua costavano un soldo
"Venexia è in aqua et non ha aqua". Con queste parole qualcuno cinque secoli or sono ha sentenziato quanto fosse paradossale per una città come Venezia, circondata dall’acqua, avere invece notevoli difficoltà nell'approvvigionamento di acqua potabile
Quando a Venezia hanno inventato le prigioni
Tra le mete turistiche veneziane più gettonate c’è il solenne immobile delle Prigioni Nuove, primo esempio al mondo di una struttura dedicata esclusivamente alla detenzione - Come e perché si è giunti alla costruzione
Quando a Venezia fu inventato il ghetto
Un rapporto complesso quello tra la comunità ebraica e l’antica Venezia, ma proficuo per entrambe: per le le casse della Serenissima da una parte e per la tolleranza sconosciuta nel resto d’Europa che gli ebrei trovarono a Venezia.
Quando a Venezia si remava sulle galee
La protagonista assoluta della politica commerciale ed espansionistica dell’antica Venezia è stata soprattutto la galea, detta anche galera nel senso più detentivo del termine. Per alcuni l’etimologia sarebbe derivata dal greco “galeos”, squalo, per la forma lunga, sottile e filante, ma c’era anche chi lo faceva derivare da altro.