L'Avaro di Molière al Teatro Manzoni di Milano: una commedia senza tempo!
Presentazione di Lucia Ferrigno
Presentazione di Lucia Ferrigno
Valter Malosti propone una rilettura inedita e originale de “Il Misantropo”, amaro e filosofico capolavoro di Molière. Testo violento, potente, perturbante, è una commedia tragica venata di umorismo, ma anche il dramma di un essere inadeguato alla realtà, l’allucinata tragedia di un uomo ridicolo e un lucido saggio sul desiderio, sul conflitto tra uomo e donna, uomo e società, uomo e cosmo.
Al Teatro Manzoni di Milano dal 13 al 30 ottobre 2016 Il meglio della commedia francese dopo Moliére: torna sulla scena la prima piéce di Georges Feydeau. di Georges Feydeau traduzione, adattamento e regia valerio binasco con viviana altieri, anita bartolucci, barbara bedrina, fabrizio contri, cristiano dessì, lisa galantini, simone luglio, elisabetta mandalari
Al Della Corte di Genova va in scena il travolgente "Malato immaginario" di Molière con Massimo Dapporto è Argante
dal 10 al 12 novembre STIVALACCIO TEATRO IL MALATO IMMAGINARIO L’ultimo viaggio
L’Avaro di Molière con la regia di Andrea Buscemi
Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Manzoni di Milano dall'8 al 20 novembre per poi girare l'Italia fino a primavera. Emilio Solfrizzi vestirà Argante un "malato immaginario" più giovane ed in chiave divertente. Un classico, dunque rivisitato in chiave moderna che presenta risvolti molto attuali . Basti pensare che il protagonista ha più paura di VIVERE che di MORIRE. Segregato in casa con mille paure ! Ritorniamo in un baleno alla non lontana Pandemia in cui quante persone abbiamo visto trasformarsi così ?!". Un cast di attori professionali ed affiatati che ci faranno vivere un "dramma umano" con divertimento !
Spettacolo inserito in "Invito a Teatro" (tagliando ospitalità) da martedì 7 a domenica 19 novembre 2017 Il ricco borghese Monsieur Jourdain sogna di diventare nobile, tra persone prive di autentiche qualità come adulatori e scrocconi che lo raggirano e assecondano pur di ottenere un guadagno. Emilio Solfrizzi mostra un talento comico assoluto nel tratteggiare un personaggio che, alla pari di altri caratteri molieriani come l’avaro, il malato immaginario, l’ipocrita Tartufo, è divenuto un archetipo, modello esemplare e imprescindibile del nuovo ricco e dell’arrampicatore sociale.