Discriminazione religiosa fermata dalla Corte Costituzionale
Dichiarata incostituzionale la legge della Regione Veneto che stabiliva nelle convenzioni urbanistiche la previsione «dell’impegno ad utilizzare la lingua italiana per tutte le attività svolte nelle attrezzature di interesse comune per servizi religiosi, che non siano strettamente connesse alle pratiche rituali di culto».