Milano: "Maxi sequestro di supporti informatici effettuato dalla Polizia Locale: 2500 i cd e dvd confiscati e oltre 500mila euro le sanzioni inflitte. Denunciato un peruviano per riproduzione di supporti musicali e audiovisivi privi del contrassegno Siae. In unaltra operazione i vigili hanno tratto in arresto un clandestino iracheno destinatario di un provvedimento di espulsione che, avendo già scontato la pena per un precedente arresto per violazione della legge sullimmigrazione, è stato liberato dal pm di turno”. Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. I fatti sono accaduti ieri tra le 10.30 e le 17. Due agenti dellAnnonaria, entrati per controlli in un negozio di noleggio e vendita di supporti informatici di via Marco Aurelio, hanno scoperto 2500, tra cd e dvd, in lingua originale, privi del contrassegno Siae.
Il peruviano titolare del negozio è stato denunciato. Oltre 500mila euro le sanzioni che gli sono state inflitte. Inoltre, sempre ieri, due agenti di Zona 4, che s trovavano allincrocio tra via Forlanini e via Repetti, hanno prestato ausilio ad alcuni controllori dellAtm che a bordo di un bus avevano scoperto un iracheno di 36 anni privo di biglietto e documenti. Dagli accertamenti si è scoperto che lextracomunitario, con precedenti per rissa, era già stato arrestato nel 2006 per violazione della legge sullimmigrazione. Liracheno è stato quindi liberato. "Un altro clandestino fermato ieri – commenta De Corato - cui si aggiungono i 16 del blitz di piazza Duomo, che la legge non ci ha permesso di arrestare. A dimostrazione che i clandestini, cha a Milano sono 40mila, non hanno la minima intenzione di andarsene, visto che trovano nellattuale regime normativo, benefici e vantaggi.
A dispetto delle spese milionarie che dobbiamo sostenere per far fronte alliter processuale, dopo il quale questi stranieri ritornano nella clandestinità. Perché vengono scarcerati dopo larresto o perché, come nel caso di oggi, scontano la pena ma poi non vanno via”. "Senza dimenticare – conclude De Corato - che a rendersi responsabile di una frode per migliaia di euro è un altro straniero, un peruviano. Fatto che ci fa riflettere. Quella della contraffazione è una piaga che danneggia il tessuto economico sano, determinando la perdita di migliaia di posti di lavoro”.