Multe alle insegne: «Burocrazia assurda, provvedimenti ingiusti e illegali. Interverremo con decisione»

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Milano: Riguardo alla polemica scoppiata in seguito all’invio da parte degli uffici comunali di sanzioni per le "insegne fuorilegge" dei negozi, l’assessore all’Arredo, Decoro Urbano e Verde con delega alla Pubblicità , Maurizio Cadeo, dichiara: "l’iniziativa è stata assunta direttamente dagli uffici che ne hanno la esclusiva responsabilità .

Dal punto di vista politico posso dire che sono assolutamente contrario, e che attiverò ogni strumento perché la stessa sia posta nel nulla.

Nutro fortissima perplessità in ordine al fatto che siano realmente fondati il maggior numero degli accertamenti e sono invece del tutto convinto della illegalità delle sanzioni applicate.

La Legge di riferimento - prosegue Cadeo - è costituita dall’articolo 17 commi 1 e 1bis e del Decreto Legislativo 507 del 1993, che furono introdotti nel 2001 e nel 2006, a seguito di una riforma fortemente voluta dai parlamentari di centro destra nell’interesse delle ragioni dei commercianti e delle ragioni del buon senso.

Non si può pagare una tassa sul proprio nome o quando si promuovono i prodotti e i servizi che il commerciante vende.

Lo dicono in maniera esemplare gli articoli che ho citato; lo dice il buon senso; lo dicono ragioni di equità .

La città di Milano e i suoi amministratori hanno il dovere di essere prima di tutto "amici" dei cittadini e di chi lavora nella città .

l’essere amici non può coesistere con campagne come quella in atto che, come ripeto, nella maggior parte dei casi o non hanno fondamento legale o, se ce l’hanno, è in forza di semplici formalismi e burocraticità che sono l’esatto opposto dello spirito e della sostanza della legge, oltre che di quanto ci sembra politicamente dovuto.

In un momento in cui si grida alla crisi e in cui serve la voglia di tutti e l’ottimismo di tutti per trovare soluzioni utili, l’ultima cosa che serve è disperdere risorse in sterili controversie.

Verificheremo fino in fondo la fondatezza dell’operato degli uffici, e non esiteremo a smentire chi non ci avrà convinto di aver bene operato; e quando dico ben operato intendo dire ben operato nell’interesse dei cittadini e non nell’interesse dell’autoreferenzialità della burocrazia.

Verificherò personalmente che il contratto che è stato stipulato dal Comune con la società Maggioli che gestisce gli accertamenti sia corretto, anche e soprattutto con riferimento alle modalità del compenso, e che le stesse non inducano in tentazione.....

Il Senatore di Alleanza Nazionale Antonino Caruso aveva già presentato emendamenti al Collegato alla Finanziaria riguardanti l’interpretazione autentica delle disposizioni che assicurano l’esenzione da ogni imposta e tassa per insegne e pubblicità nei negozi.

Gli chiederò di insistere e sono persuaso che non farà fatica a convincere i suoi colleghi a votare disposizioni che sono a favore di chi lavora.

Non c’è più spazio nella nostra società e nella nostra economia per le rendite parassitarie - conclude l’assessore - vale per chi lavora, vale per i cittadini e deve valere anche per le amministrazioni pubbliche.

Solo se sono prestati servizi è giusto che le stesse ne abbiano un corrispettivo".