Milano - “L’arresto dei corrieri della droga operato dai Carabinieri rende merito al lavoro operato dall’Arma e ridà maggiore tranquillità ai cittadini della zona che hanno lamentato una situazione di degrado. E rende merito anche all’Amministrazione, perché se oggi registriamo questi successi ciò è dovuto al fatto che da alcuni anni ci sono dei presidi fissi delle forze dell’ordine, chiesti e ottenuti dal Comune”.
Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato in merito all’operazione dei Carabinieri partita dalle Colonne di San Lorenzo e che ha portato al sequestro in Piemonte di 190 kg di hashish.
“Che dal consumo di ’fumo’ alle Colonne di San Lorenzo - spiega De Corato - si arrivi a scoprire i corrieri della droga tra Piemonte e Francia conferma che Milano è ormai la più grande piazza in Europa per consumo e spaccio di sostanze stupefacenti e che questa zona è una delle più ’calde’. Giusto dunque il provvedimento di Prefetto e Questore, come auspicato dall’Amministrazione, di rafforzare i controlli delle forze dell’ordine. A cominciare da via Vetere e dintorni, che questa sera sarà presidiata dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Porta Genova e Porta Ticinese. Ma tutta l’area delle Colonne di San Lorenzo-piazza Vetra è fortemente pattugliata, visto che vi opera un altro contingente della Polizia di Stato del commissariato Centro, oltre a Polizia Locale, Carabinieri e Guardia di Finanza che garantiscono frequenti passaggi e servizi di perlustrazione”.
“I continui sequestri di enormi quantitativi di stupefacenti, più di una tonnellata solo a Milano da inizio anno - aggiunge De Corato - giustificano il vertice chiesto dal sindaco Moratti sull’emergenza droga. Incontro che si terrà il 21 ottobre in Prefettura, al quale parteciperanno anche la Procura e le forze di Polizia. Milano è oggi la più grande piazza europea di traffico e consumo non solo di cocaina, ma anche di hashish ed eroina, che sta tornando a diffondersi”.
“Ecco allora - sottolinea De Corato - la sensatezza dell’iniziativa del Comune di Milano di emanare un’ordinanza, sulla base dei poteri conferiti al sindaco dal decreto Maroni, in modo da disincentivare il consumo tra i giovani. Un provvedimento perfettamente in linea con l’attuale legge Fini-Giovanardi che non autorizza al libero consumo personale”.
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