Stop ad altre due discoteche, Tar dà nuovamente ragione al Comune

Provvedimenti contro Que Bolà di via Candiani e Iceberg 71 di via Toffetti

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Milano - Sicurezza, De Corato: “Il Tar della Lombardia ha respinto la richiesta di sospensione del provvedimento di cessazione immediata dell’attività danzante che il Comune ha emesso nei confronti del locale Que Bolà di via Candiani risultato privo della necessaria autorizzazione”.

Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato.

“Questa nuova vittoria del Comune - spiega De Corato " si aggiunge a una lunga serie di ordinanze favorevoli del Tar o del Consiglio di Stato su provvedimenti emanati dal Comune nei confronti di locali e discoteche che non rispettano le regole. Un’analoga decisione - sottolinea De Corato - era stata presa dal Tar nei confronti di un locale da ballo latino-americano, l’Iceberg 71 Club di via Toffetti, che somministrava abusivamente al pubblico alimenti e bevande. Recentemente altri nove esercizi sono stati chiusi o sanzionati per diverse motivi. Tra questi il Next Groove e l’After Line di via Sammartini, il Bar Fantasy e il Bar City di via Ponte Seveso, il Pulp di via Alserio, la Capanna dello Zio Tom e il Qin Club al parco Lambro, la discoteca Karma e la Locanda del Borgo del parco Cassinis”.

“Nei confronti della discoteca l’Atlantique di viale Umbria - aggiunge De Corato - il settore Commercio ha chiesto anche il rispetto dei limiti differenziali nelle immissioni sonore. La vertenza è ancora in corso e dovrà essere discussa nel merito dal Tar”.

“In tutte queste decisioni - continua De Corato - l’obiettivo dell’Amministrazione non è quello di spegnere la Milano by night o azzerare la ’movida’, che al contrario vive e deve continuare a vivere. Il Comune interviene solo quando si verificano abusi, si disturba la quiete pubblica o non si rispettano le regole di sicurezza, come è accaduto per i due pub di via Sammartini, cui è stata imposta la chiusura anticipata, per evitare il richiamo di spaccio e frequentazioni equivoche”.

“Con lo stesso metro di misura - afferma De Corato " l’Amministrazione agisce nei confronti di quanti, all’uscita dei locali, pretendono di parcheggiare l’auto sul marciapiede, mettersi alla guida ubriachi, abbandonare ogni genere di rifiuti e centinaia di bottiglie di birra comprate dagli abusivi o dagli autonegozi che oltre la mezzanotte devono osservare il divieto di vendita degli alcolici”.