Milano - “I 64 immobili confiscati alla criminalità organizzata e riconsegnati alla società civile rappresentano l’impegno costante di Milano alla lotta alla mafia e sono il modo migliore per rendere omaggio al sacrificio di un uomo-simbolo che ha rappresentato uno dei momenti più drammatici della storia repubblicana”.
Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato che ha partecipato questa mattina alle commemorazioni in occasione del ventiseiesimo anniversario dell’assassinio del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della consorte Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo.
“La lotta alla mafia - spiega De Corato - si fa con i fatti e non con le parole. E il sequestro di una prima trance di immobili, del valore di oltre otto milioni di euro, consegnati ad associazioni di volontariato e onlus, è una risposta concreta. Sappiamo - prosegue De Corato - che la mafia ha notevole forza economica ramificata anche al Nord, che produce un fatturato annuo di 90 miliardi di euro, come ha denunciato il rapporto di Confesercenti. Sappiamo anche che sono in forte crescita le mafie straniere. Il contrasto deve dunque andare avanti ad ampio raggio. In memoria di chi, come il Generale Dalla Chiesa, ha rappresentato il massimo esempio di difesa delle Istituzioni dalla criminalità organizzata”.
Ultimi Articoli
Estate al Castello 2026: tre serate tra mente, arte e ambiente con il Teatro Carcano
Primo raduno ufficiale BMW Club Piemonte 2026 al GD Hotel di Pozzolo Formigaro
Perché continui a tradurre in testa quando parli inglese.
Come allenare la mente a pensare direttamente in inglese
Concerti estivi a Milano, confermato il piano anti-caos: più TPL, limiti orari e contributo degli organizzatori
MUDEC, nuova concessione: più spazi espositivi e programmazione internazionale
LumbarDialett, la Lombardia lancia la raccolta di parole dialettali con il supporto Treccani
NO al bullismo e cyberbullismo: a Sesto la - patente smartphone- per gli studenti
Sangue e plasma sugli elicotteri lombardi: in un anno 105 vite salvate con il progetto Blood on Board