Obbligava figlio a mendicare, denunciato romeno

De Corato: “Pene severe per chi costringe i bambini a chiedere l’elemosina. Nell’area di piazza Duomo presenti 100 mendicanti. In un mese censiti 231 senza fissa dimora, 150 trovati nelle aree abusive

Milano - “Chi schiavizza i bambini obbligandoli a mendicare per strada va punito severamente. In un mese la Polizia Municipale, autorizzata dalla Prefettura, ha censito a Milano 232 senza fissa dimora. Centocinquanta sono stati trovati nelle aree abusive e circa 80 distribuiti nelle varie zone, con un picco in Zona 1 (una ventina) dove comunque sappiamo che sono circa un centinaio. Il fenomeno dunque è molto vasto. A settembre sarà emanata un’ordinanza per contrastare più efficacemente questa pratica che ha spesso contorni orrendi”.

Lo dichiara il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato a seguito della denuncia di un romeno che obbligava il figlio di cinque anni a mendicare in centro a Milano.

“Che nel caso specifico - fa notare De Corato - sia stato un romeno a essere denunciato non stupisce. Dei 232 accattoni censiti dai vigili, la maggioranza proviene infatti da quel Paese. Nel novembre scorso, la Polizia Municipale aveva denunciato due romeni, un uomo e una donna, colti in flagranza di reato mentre costringevano due minori all’accattonaggio nella Galleria Vittorio Emanuele”.

“Chi sostiene che le ordinanze andranno a colpire la povertà - spiega De Corato - è fuori tema. Oggi l’induzione all’accattonaggio è un vero e proprio racket. Ed è spesso in mano a bande criminali straniere, che utilizzano bambini e persone rese deformi per alimentare maggiori profitti. Fu lo stesso Comune di Milano a chiedere all’ex ministro Amato, nell’ambito della firma dei Patti per la Sicurezza, di intervenire su questo problema. Richieste inascoltate. Che oggi hanno trovato accoglienza nel nuovo decreto Maroni”.

“Come parlamentare - sottolinea De Corato - da tempo chiedo maggiore severità su questo fronte. Di recente ho ripresentato un progetto di legge che mira a punire fino a sei anni di reclusione chi induce un minore o un anziano all’accattonaggio usando sevizie o crudeltà ”.